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La Controversia dell'AIDS
Trattamento e Prevenzione dell'AIDS

INTERVISTA AL DR.ROBERTO GIRALDO PER TV AZTECA (La piu grande Televisora di America Latina)

VERSIONE STENOGRAFICA DI L'INTERVISTA CONCESSA PER ROBERTO GIRALDO, DOTTORE SPECIALISTA IN IL TEMA DELL'AIDS, AL GIORNALISTA SERGIO SARMIENTO, AUTISTA DEL PROGRAMMA L'INTERVISTA CON TRALCIO, DI TV AZTECA.
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Questa è un'intervista di Sergio Sarmiento a Roberto Giraldo, dottore specialista nel tema dell'AIDS, realizzata alla fine del 98, ma che Misteriosamente non gli è stato dato diffusione alcuna. Leggila e trae le tue conclusioni.

SERGIO SARMIENTO: Ciao amici, come va, siano voi benvenuti a L'Intervista. Oggi abbiamo con noi a Roberto Giraldo, specialista nello studio dell'AIDS. Roberto Giraldo nacque a Medellin, Colombia, in quello
anno di 1944; studiò medicina nell'Università di Antiochia, a Medellin, dove realizzò anche la sua specialità di medicina interna; posteriormente ottenne una maestria in Medicina Clinica Tropicale nell'Università di Londra; per più di 30 anni il dottore Giraldo si è dedicato ad attività di investigazione scientifica ed accademica, in malattie infettivo tanto in Colombia come negli Stati Uniti; attualmente lavora nel Dipartimento di Immunologia del Cornell Medical Center di New York; durante gli ultimi anni si è dedicato specialmente a studiare l'AIDS.

Dottore Giraldo grazie per stare qui in L'Intervista, più che so che ha fatto un viaggio molto lungo per potere stare qui. Le sue teorie al riguardo dell'AIDS sono sommamente controverse, respinge lei molte delle idee convenzionali al riguardo di questa malattia, esattamente che è quello che lei discuta?

ROBERTO GIRALDO: Tutto, tutto quello che si è detto dell'AIDS sta
sbagliato, non è il progetto che io faccio e gli altri scientifici che appartengono al gruppo che io appartengo; crediamo che tutta l'informazione che c'è stato dato sull'AIDS si sbaglia. L'AIDS non è una malattia infettiva, non si trasmette sessualmente, non si contagia, non è prodotta per un virus e neanche il virus dell'AIDS sembra che esista.

SERGIO SARMIENTO: Sta lei discutendo virtualmente tutta la letteratura scientifica sul tema dell'AIDS.

ROBERTO GIRALDO: Io credo che sappia e sono cosciente che tutto questo è molto delicato, ma questa discussione è la discussione scientifica più interessante in questo secolo e del prossimo secolo.

SERGIO SARMIENTO: Che cosa l'ha portato a discutere queste idee convenzionali al riguardo dell'AIDS?

ROBERTO GIRALDO: 35 anni della mia vita li ho dedicati a studiare immunodeficienza, da quando era un studente di medicina cominciai a studiare il perché alle persone davano loro malattie infettive. Affinché esistano malattie infettive deve avere sempre un'immunodeficienza. Allora quando studiai a Londra, per esempio, 25 anni fa, cominciai a studiare il sarcoma di Kaposi in Africa, perché si sa che dove c'è sarcoma di Kaposi c'è immunodeficienza, è come un indicatore di immunodeficienza, allora incominciai a studiare il sarcoma di Kaposi e più avanti studiai nella comunità di emofiliaca, perché nell'AIDS sappiamo da moltissimi anni che gli emofiliaci hanno un sistema
immune più deteriorato, ed in quella forma fu come nel 75 cominciai a studiare alcuni libri ed articoli sulla comunità omosessuale americana, perché è alcuni relazioni, alcuno letteratura che spiegava che gli omosessuali degli Stati Uniti erano più propensi ad infezioni e tumori, se quell'era certo mio interesse era che si trattava di un gruppo che stava soffrendo di qualche grado di immunodeficienza.

Allora cominciai nell'anno di 75 a studiare le pratiche, lo stile di vita della comunità omosessuale per vedere che cosa c'era in grado che stesse permettendo che ci fosse un'immunodeficienza, e quello è quello che ci portò compreso ad esporre nell'anno 77-78, in Colombia, alcuni otto anni prima
che apparisse l'AIDS, esposi nella mia università che lo stile di vita che aveva cominciato nella decade del 70, nei bar gay nordamericano, dell'uso di droghe ed afrodisiaci, in una quantità di pratiche sadomasochistiche e di uso di cocaina ed altre droghe per l'atto sessuale, se questo tipo di attività continuavano in certi settori della comunità omosessuale, indiscutibilmente andava via finire il sistema immunologico degli omosessuali.

SERGIO SARMIENTO: Ora, bene, lei sta dicendo che non è una malattia infettiva e che non esiste il virus di immunodeficienza acquisita, quelli sono due...

ROBERTO GIRALDO: Due cose completamente distinte.

SERGIO SARMIENTO: Vediamo, che cosa c'indica che non sia una malattia infettiva?

ROBERTO GIRALDO: Se l'AIDS fuori una malattia infettiva
violerebbe tutte le norme delle malattie infettive. Gli spiego, per esempio, affinché una malattia sia infettiva l'agente infettivo, cioè il virus o il batterio devono entrare prima al corpo umano che la malattia appaia, ma in molti casi di AIDS alla persona primo gli dà immunodeficienza e mesi o anni più tardi è che appare la prova positiva per quello che si chiama oggigiorno il virus dell'AIDS.

Per esempio, un'investigazione che si fece in varie università americane in uguali in cui un membro del compagno era positivo e l'altro membro era negativo, si fecero studi per vedere quanti riferisci sessuali richiedeva il negativo per diventare positivo, senza fare sesso sicuro e si trovarono cose molto interessanti tra queste persone che erano fatti loro esami di sangue ogni mese, e si cominciò ad osservare che ai negativi primo erano scesi loro i linfociti, primo dava loro immunodeficienza e mesi o dopo anni erano che apparivano le prove positive. Questo indicherebbe che primo gli dava la malattia e dopo gli entrava la causa, ed in malattie infettive
primo uno deve infettarsi con la causa e dopo gli dà la malattia, per esempio, affinché a lei egli di tubercolosi primo deve infettarsi col bacillo tubercoloso e dopo gli dà la malattia, affinché a lei gli dia amibiasis primo deve mangiarsi le cisti e dopo tempo comincia ad avere la diarrea con muco, con sangue.

SERGIO SARMIENTO: Allora qui stiamo vedendo una malattia nel che primo si manifesta la malattia e dopo appare...

ROBERTO GIRALDO: In alcuni casi, ci sono molte altre cose
controverse, per esempio, se il virus dell'AIDS fuori la causa dell'AIDS ma nei casi di AIDS dovevano avere lo stesso virus, e c'è oggigiorno una letteratura scientifica di 5 mille casi descritti di gente con AIDS che sono negativi per quello che si chiama il virus dell'AIDS. Per esempio, gli investigatori del CDC, Centro per il Controllo di Malattie degli Stati Uniti, preoccupati per l'esistenza di queste persone e che più pateticamente, dimostravano che la nostra teoria era corretta, che l'AIDS non era una malattia infettiva altro che una malattia tossica, decisero di una forma sfacciata, arbitraria e violando le norme della metodologia scientifica che quelli casi di AIDS, senza HIV, non erano Stati e li inventarono un nome, lo denominarono linfocitopenia biopática di celle TCD4, ma quello per noi è semplicemente AIDS senza HIV.

SERGIO SARMIENTO: Sta dicendo lei, e questo è importante che non è una malattia infettiva che è una malattia tossica, che cosa significa questo?

ROBERTO GIRALDO: Significa che l'AIDS esiste, indiscutibilmente, è una malattia nuova, io porto studiando immunodeficienze, come gli diceva, 35 anni della mia vita ed un'immunodeficienza tanto severa come quella dell'AIDS no
esisteva antes.El Stato è una malattia nuova che comincia nella decade degli ochentas, agli inizi degli ochentas, cioè che senza nessun dubbio che è una malattia nuova ma non vuole dire che sia infettiva, è una malattia che può essere tossica.

È che c'è un problema, la maggioranza delle persone nel mondo, i medici, i professionisti della salute, gli scienziati, e compreso la gente comune, ed i giornalisti hanno il concetto, a volte sbagliato, che tutto quello che si irriga si contagia e che tutte le malattie che si irrigano sono infettive, sono contagiose e quello non è certo.

Per esempio, lei può avere in un esercito o in un monastero alla metà dei monaci con una malattia con gripa, con tosse e quello non indica che tutti abbiano un microbo, ma può essere che tutti si intossicarono o si esporsi allo stesso tossico e che quello gruppo che si esporsi
allo stesso tossico è in quello che si manifesta la malattia. Cioè che c'è epidemia di malattie tossiche che non sono infettive.

SERGIO SARMIENTO: Stavamo parlando di quello che non è l'AIDS, non è una malattia infettiva, allora che cosa è, che cosa causa l'AIDS, quale è la causa reale dell'AIDS?

ROBERTO GIRALDO: L'AIDS è il massimo stato di deterioramento a che può arrivare il sistema immunologico del corpo umano per esposizione ad agenti tossici, io lo chiamo nel libro che ho appena pubblicato agenti stressanti.

Ci sono cinque tipi di agenti stressanti: agenti chimici, agenti fisici, agenti biologici, agenti mentali ed agenti nutrizionali. Nelle ultime cinque decadi, nella pianeta Terra c'è stato un aumento esagerato di agenti chimici, fisici, biologici, mentali e nutrizionali ai quali ci stiamo esporsi generalmente gli esseri umani in forma involontaria ed in forma volontaria a volte. Per esempio, se lei mi fa la domanda, nella comunità omosessuale quale è stato la causa dell'AIDS?, alla maggioranza degli uomini omosessuali del mondo non dà loro AIDS, l'omosessualità è stata presente in tutta la vita della storia dell'umanità e non Era stato mai.

Solamente a qualche settore del comunità gay maschile che usa droghe durante il sesso che usa afrodisiaci durante il sesso che usa poppers, il poppers è una droga che cominciarono ad usare dalla decade i setentas il comunità gay americana...

SERGIO SARMIENTO: Sono anfetamine?

ROBERTO GIRALDO: No, è un liquido simile all'etere, e si inala,
è un afrodisiaco e sta a base di nitriti e è tremendamente tossico per il sistema immunologico e è dimostrato in animali di sperimentazione che l'uso di poppers in animali produce immunodeficienza, sarcoma di Kaposi e produce un AIDS esattamente uguale a quello degli umano.

Nei bambini che nascono con AIDS non nascono con AIDS perché la madre sia HIV positivo, ci sono bambini che nascono con Stata compreso con madri HIV negative, ma se la madre Lei
espone durante la gravidanza ad agenti chimici, ad agenti fisici, ad agenti tossici, se per esempio la madre lavora in una fabbrica, dove sia una fabbrica di irresponsabile e sia sommessa ad una quantità di pesticidi, erbicidi o prodotti chimici, e è incinta, la madre può avere un bambino con immunodeficienza.

SERGIO SARMIENTO: Ma non è molto comune che, per esempio, che quando una madre è sieropositiva è quasi invariabile che suo figlio abbia...?

ROBERTO GIRALDO: Quello che passa è che la sieropositività è un'altra domanda. Che cosa indica la sieropositività. Per noi, il nostro gruppo, il sieropositivo non indica che sia infettato col virus dell'AIDS. L'essere sieropositivo nelle prove dell'AIDS indica che la persona è stressata, dal punto di vista che è stato sommessa all'azione di
agenti tossici per un periodo lungo di tempo. Le prove di Elisa, di Westerblot, e di carico virale danno positive, danno più positive quanto più esposizione ad agenti tossici abbia avuto la persona. La differenza tra una persona positiva ed una persona negativa sarebbe che la persona positiva ha un stato di intossicazione maggiore che la persona negativa.

SERGIO SARMIENTO: A che cosa si deve allora che fa alcuni anni due squadre di investigazione distinta, uno negli Stati Uniti, un altro in Francia, siano arrivati a scoprire quello che essi chiamavano il virus di immunodeficienza acquisita.

ROBERTO GIRALDO: Il dottore Stephan Lanka, virólogo tedesco, membro del nostro gruppo, considera che fu un artefatto di laboratorio. Io fino ad alcuni anni fa credeva che il virus dell'AIDS esistesse e che era un virus che era stato isolato, come si è isolato quello dall'epatite o quello del morbillo, della varicella, il vaiolo, gli orecchioni. Tuttavia, quello che si chiama virus dell'AIDS non è stato mai isolato né fotografato.


Semplicemente il dottore Robert Gallo in Stati Uniti ed il dottore Luc, anche a Parigi, nell'anno 83, identificarono alcuni coltivazioni di cellule e di sangue di alcune persone che avevano AIDS, identificarono un enzima che si chiama la trascriptasa rovesciata, ed in quello momento si credeva che ogni volta che si trovava trascriptasa rovesciato fosse perché c'era la presenza di un retrovirus che sono alcuni virus speciali.

Essi supposero, il dottore Gallo, che fu quello che armò tutto il rotolo, perché Luc Montagner non ha niente a che vedere con questo problema, questo problema ha nome proprio, il responsabile di tutto l'errore e tutta la percezione, si chiama Roberto Gallo, Direttore del Laboratorio di Virologia dell'Istituto Nazionale di Cancro degli Stati Uniti. Il dottore Gallo primo mi sembra che in una forma non di molta decenza scientifica, utilizzò le coltivazioni di Montagner, lo conosce il mondo intero.

SERGIO SARMIENTO: Ricordo la gran controversia.

ROBERTO GIRALDO: Allora vide un enzima nelle coltivazioni di trascriptasa rovesciato e dedusse che lì doveva c'essere un retrovirus. Allora in una forma di leggerezza scientifica citò ad una conferenza stampa, quella conferenza stampa, è buona che voi lo sappiano perché è storica, l'umanità ricorda quella conferenza stampa che si realizzò il 23 di aprile di 1984 a Washington. Roberto Gallo ed il ministro, Margaret Heckel, spiegarono ai giornalisti che gli investigatori del governo americano avevano appena scoperto un virus che sembrava che causava l'AIDS.

Al giorno dopo il New York Times ed i principali giornali del mondo pubblicarono su prima pagina: investigatori del governo americano hanno appena identificato il virus che causa l'AIDS. E la cosa più grave non è quella, la cosa più grave è che il mondo intero si divorò quello racconto. E quello virus né era stato isolato, né era stato concorde, né quella scoperta di Gallo era stata pubblicata, né era stato presentato in nessuna discussione scientifica. Cioè che tutta la storia dell'AIDS nasce da una leggerezza di Roberto Gallo. Oggigiorno si sa, per esempio, noi per molti anni, investigatori del mio gruppo, stavamo esigendo agli investigatori che ci mostrassero le prove scientifiche dell'esistenza del HIV, che il virus esisteva ed era stato coltivato.

Allora l'anno scorso due gruppi indipendenti, uno in Inghilterra ed un altro negli Stati Uniti, tentarono di isolare il virus nella forma come Lei aíslan e si coltivano i virus, e no
poterono scoprirlo. Allora giunsero alla conclusione che sembrava che era un virus molto capriccioso che era un virus raro.

Noi diciamo che ci devono mostrare la foto del microscopio elettronico del virus che non esiste. Tutte le foto che lei ha visto del virus dell'AIDS sono schemi di calcolatore, perché il virus dell'AIDS fu che nelle coltivazioni si andavano tirando fuori proteine e si andò armando per calcolatore quello che si suppone che è il virus dell'AIDS.


Allora io credo che stiamo di fronte alla burla più grave della storia della scienza. Se quello che noi stiamo esponendo è certo, ed io credo> che è certo, stiamo di fronte del problema più grave di tutta la storia della scienza, perché mai prima una malattia era stato consegnato alla gente tanto quanto l'AIDS. Allora spiegare ora alla gente che tutto quello che si è detto è sbagliato che neanche il virus dell'AIDS esiste che non è nessuna possibilità di vaccino, perché, quale vaccina e contro che cosa?, se il virus né esiste, perché è una situazione molto grave.

Ma non è una situazione molto grave per tutto il mondo, è primordialmente una situazione molto grave per gli istituti di investigazione del governo dei gli Stati Uniti che permisero quello tipo di cose.

SERGIO SARMIENTO: Quale è stato l'accoglienza della comunità científic internazionale di questi sue idee che sono evidentemente controverse? E si parla molto di un gruppo, di noi, chi sono voi?

ROBERTO GIRALDO: Indipendentemente fummo apparendo investigatori in molti paesi, negli Stati Uniti il dottore Peter Trusberg, è un virólogo della California, Papadópulos in Australia, io stavo in Colombia e furono apparendo altri investigatori epidemiologici in distinte parti del mondo. Cinque anni fa in California si formò il gruppo che si chiama Gruppo per il replanteamiento scientifico dell'AIDS, si formò nel
Università della California in Berkeley.

Quando io entrai al gruppo, io entrai quattro anni fa, eravamo 30, fui il primo ispano-americano del mondo che entrò al gruppo. Oggigiorno nel gruppo siamo circa 2,500, 3 mille investigatori di 50 paesi, ci sono vari medici messicani che sono parte del gruppo. Lei dirà che sono già molti, ma non siamo tanti, perché gli investigatori che decidono il mondo possono essere circa 15 mille, cioè che ancora noi siamo una minoranza.

SERGIO SARMIENTO: Ma è già una minoranza significativa.

ROBERTO GIRALDO: È già una minoranza significativa, abbiamo già organizzazioni, già siamo associati, ci toccò creare la nostra propria rivista che si chiama Continum che si pubblica a Londra, perché le riviste di scienza non volevano in un principio pubblicare nessun nostro articolo.

SERGIO SARMIENTO: Perché?

ROBERTO GIRALDO: Perché quello che stiamo esponendo crea una controversia grave. Se quello che noi stiamo dicendo è certo, ed escierto, è molto grave, perché le compagnie farmaceutiche americane che hanno investito milioni di dollari in cercare una droga per ammazzare il virus dell'AIDS, cioè per ammazzare un fantasma; le prove che si sono inventati per scoprire un virus che è un altro fantasma; cioè, è una burla molto grave.
Inoltre i milioni di dollari invertiti, gli interessi economici che è sono molto gravi.

SERGIO SARMIENTO: Allora che cosa ci dice una prova come la prova di Elisa, se non esiste virus?

ROBERTO GIRALDO: La prova di Elisa e la prova di Westerblot -io lavoro con quelle prove - sono prove che scoprono anticorpi poliespecíficos. Ogni essere umano che sia stato esposto a differenti tipi di infezioni o di tossici per un periodo lungo di tempo ha molta quantità di anticorpi poliespecíficos, per esempio le donne che
hanno avuto varie gravidanze, più di cinque gravidanze, che hanno una quantità di anticorpi poliespecíficos molto grande nel suo sangue e possono dare positiva la prova dell'AIDS.

Per quel motivo è che l'AIDS sta in questo momento in aumento nell'Africa ed in Asia, e soprattutto in donne, perché è lì dove stanno facendo la prova a gente che deve dare positiva. La cosa rara sarebbe che la gente che ha avuto più di cinque figli non desse positiva. Cioè, la prova sta scoprendo anticorpi che non sono anticorpi contro il virus dell'AIDS.

È che il problema più grave della scienza dell'AIDS è che il virus dell'AIDS non è stato mai come concorde, in queste prove nessuna è specifica. Ma esiste una cosa molto interessante, io lavoro con queste prove nell'università dove lavoro e le compagnie farmaceutiche, per esempio Abott e Rotschield che fabbricano queste prove, essi lo sanno, e nelle direttrici che vengono coi kits dalla prova dice chiaramente limitazioni del procedimento. Dice: queste prove non devono essere usate per nessun motivo per diagnosi dell'AIDS.

SERGIO SARMIENTO: Così dicono le prove che si usano per diagnosi l'AIDS?

ROBERTO GIRALDO: Chiaro, dice specificamente lì, cioè che le compagnie si lavano le mani per le possibili domande che hanno in un futuro.

SERGIO SARMIENTO: Che cosa significa, supponendo che la sua ipotesi sia corretta -io so che lei sta cento percento convinto, tanto convinto come può stare un scienziato -, che cosa significa questo per la gente ordinaria, che cosa significa per l'umanità? Che cosa significa questo per tutte le idee che abbiamo della forma in cui si contrarsi l'AIDS, significa questo che bisogna variare le pratiche sessuali, significa questo che deve smettere di usare il preservativo, che cosa significa per la gente ordinaria?

ROBERTO GIRALDO: Primo che tutto non deve smettere di usare il preservativo, ma deve lasciarsi il preservativo per cose specifiche, non per evitare il contagio del virus dell'AIDS. Bisogna spiegare alla gente giovane, ed a tutta la gente, in primo luogo, che bisogna avere una relazione sessuale con responsabilità, e bisogna usare preservativi o preservativi per evitare le malattie veneree, perché la gonorrea, la sifilide produce immunodeficienza e possono portare ad un AIDS, e si contagiano con molta frequenza. Bisogna evitare malattie veneree. Secondo, il contatto con eccesso di seme produce immunodeficienza. Quello è un tema del quale potremmo parlare.

Bisogna spiegare alla gente, alle ragazze giovani, agli uomini omosessuali, che deve evitare il contatto col seme che bisogna usare comunque preservativo. Ma inoltre bisogna spiegare alla gente che bisogna usare preservativo, ma che il fatto che si usi preservativo non gli permette che si usi la relazione sessuali droghe come afrodisiaci, perché
sono le droghe e gli afrodisiaci che si usano durante la relazione sessuale quello che dà l'AIDS. Allora io credo che le politiche di ripartire preservativi...

SERGIO SARMIENTO: Perché allora in Africa, dove non esiste la pratica dell'uso di droghe insieme all'atto sessuale è tanto comune l'AIDS?

ROBERTO GIRALDO: L'AIDS in Africa è un AIDS distinto. Non ha niente a che vedere con droghe, come l'AIDS dell'America Latina che deve vedere più con inquinamento che con altre questioni, in parte con droghe. L'AIDS in Africa è un AIDS per denutrizione e per fame.

SERGIO SARMIENTO: Perché non era apparso prima?

ROBERTO GIRALDO: Carina domanda. Io mi trattenni cinque anni per risolvere quello problema di perché non Era stato nell'Africa. Io fui studioso della patologia dell'Africa per quindici anni della mia vita, e dove è Stata oggigiorno è nei paesi più poveri dell'Africa, in Zaire, in Uganda, in Ruanda.

Nei paesi ricchi dell'Africa non è AIDS. Inoltre in Sudafrica, dove c'è AIDS, è un AIDS della comunità omosessuale, è un AIDS dei drogati. Ad El Cairo è un AIDS di drogati. Nelle capitale dei paesi ricchi dell'Africa è dei drogati, ma nei paesi poveri dell'Africa l'AIDS è un AIDS di povertà e denutrizione. Ora,
perché non esisteva prima AIDS in Africa se la povertà è esistita sempre? Perché mai prima l'entrata per cápita dell'Uganda e del Ruanda era stato nei limiti a che arrivò nella decade dei settanta ed ottanta di questo secolo.

La povertà a che è arrivata l'Africa Centrale della decade del cinquanta agli ochentas è incredibile. Se lei legge le relazioni dell'Organizzazione Mondiale della Salute dei livelli di povertà dei bambini, della fame, della denutrizione, se lei legge unicamente le cifre dell'Organizzazione Mondiale della Salute, di incremento di tubercolosi, di lebbra, di malattie trasmissibili nell'Africa, in queste decadi che indicano che se c'è povertà non c'è cibo, e se non c'è cibo ci sono immunodeficienze, se ci sono immunodeficienze aumentano le malattie infettive. Allora l'AIDS dell'Africa è il massimo stato di deterioramento a che possono arrivare gli africani per povertà e per denutrizione. Ma un momento, perché lei mi dice ora che che importanza ha la nostra teoria per l'umanità.

Per l'umanità ha un'importanza tremenda, primo perché l'AIDS come malattia tossica è una malattia curabile. Noi abbiamo cientos di casi nel mondo di persone con AIDS che sono guarite. Si disintossica alla persona, si impennano i tossico e si cura completamente. Diamo una speranza alla gente di vivere.

Secondo, la gente deve sospendere questo panico. Una delle attività più importanti della vita dell'essere umano è l'attività sessuale. Inoltre il fatto che lei ed io
stare qui è grazie all'attività sessuale dei nostri genitori. Ma oggigiorno col problema dell'AIDS hanno dato l'idea alla gente di avere schifo all'attività sessuale, panico all'attività sessuale e me credo che quello si sbaglia. Bisogna avere un'attività sessuale responsabile, senza esposizione a tossici. Ma la parte più importante della nostra teoria è che la nostra teoria dimostra che l'AIDS è il massimo stato di deterioramento a che può arrivare l'essere umano per l'esposizione ad agenti tóxicos.Y questo indicherebbe che l'AIDS è il becco di un iceberg e che questo indica che la specie umana è una specie in pericolo di estinzione.

Allora se noi siamo nella cosa corretta, come crediamo che stiamo, e l'AIDS è una malattia tossica, perché allora dobbiamo unire i medici, gli investigatori, gli scienziati, i giornalisti, con tutti i difensori dell'ecosistema, coi gruppi ecologista a tentare di difendere realmente il pianeta. In città come Messico, con uno dei livelli di inquinamento più alti del mondo, anche voi hanno dei livelli di immunodeficienza più alti del mondo. Perché per i livelli di inquinamento ambientale tanto grandi c'è come al Città del Messico i livelli di malattie infettive, di allergie, asma, è molto alto, ed i livelli di infezioni come gripas, infezioni per certi virus stanno aumentando al Città del Messico.

Lei vede le statistiche di malattie infettive e c'è un> incremento. Stanno aumentando non perché c'è detto che i microbi stanno diventando brutti e si stanno mutando. No, i microbi non sono cattivi ed inoltre non hanno quella mentalità. I cattivi sono gli industriali o certe persone che stanno inquinando il pianeta di forma irresponsabile, stanno facendo che le difese dell'individuo si scendano ed allora si incrementi tutta questa questione. Allora dal punto di vista di salute pubblica, dal punto di vista di preservazione del nostra specie teoria è una teoria che difende la specie umana.

La teoria del virus è una teoria che copre la verità oltre a sbagliarsi ed allora ci permette che l'AIDS si irrighi che continui l'inquinamento, continui l'uso di droghe, continui l'esposizione a tossica.

C'è un caso che gli conto e è rapidamente. C'è un ragazzo che si chiama William Lam che è membro del nostro gruppo, a William Lam gli dà AIDS cinque anni fa, e di questo potremmo citare migliaia di casi, gli dà AIDS con toxoplasmosi, polmonite, tutte le infezioni e la prova dà positiva.

Tutto il quadro. Allora dice: Me lo dovè avere attaccato mia moglie perché io non mi sono coricato con nessuno, non mi sono messo sangue né mi sono iniettato con droghe. fanno la prova alla moglie e la moglie risulta negativa.

Egli rimane molto preoccupato ed i medici gli dicono che sicuramente non si ricorda, di alcuno relazione omosessuale, ed egli non capisce, dice che non ha nessuna ragione per essere positivo. Allora va alla biblioteca, egli è un PH in scienze agricole, va alla biblioteca, e studiando nella biblioteca trova al nostro gruppo, e trova che ci sono alcuni scienziati nel mondo che ci sono alcuni investigatori che proponiamo che l'AIDS è un AIDS tossico.

Quello giorno capisce quale la sua malattia è. William Lam è un esperto in scienze agricole che lavorò come Direttore di Fumigazioni in fattorie agricole del Missouri per 25 anni. Allora quando gli fanno studi nel sangue lo trovano che ha livelli tossici alti di pesticidi ed erbicidi. Si disintossica e è guarito. Ha appena pubblicato un libro sull'AIDS, è un membro attivo del nostro gruppo. E ci sarebbero così più moltissimi.

SERGIO SARMIENTO: In questo caso, per esempio, se c'è una persona sieropositiva che ha relazioni normali con una persona sieronegativa, quello significherebbe che come non c'è un virus e non è una malattia infettiva, questo non significherebbe che ci fosse un'infezione...?

ROBERTO GIRALDO: Io gli direi la cosa seguente. Quando un médico,científico o investigatore, gli dica gli dica che gli mostri il lavoro scientifico che dimostri a scienza certa che l'AIDS si contagia con contatto sessuale. Non esiste nessuna investigazione scientifica che dimostri quello, si sospettò, si assunse.

SERGIO SARMIENTO: Allora tutta questa informazione nel senso che il virus sta nel sangue ma non nella saliva che sta nel seme, ma che non si trasmette per bacio, da dove sorge?

ROBERTO GIRALDO: In un libro che ho appena scritto ho un capitolo che lo chiamo La crisi del metodo scientifico. Io credo che una delle epidemie più grandi che c'è in questo momento nel mondo, e che va parallela all'epidemia dell'AIDS, è l'epidemia della crisi del metodo scientifico.

Se lei vede la quantità di stupidità che stanno pubblicando le riviste di scienza, le sciocchezze, c'è una quantità di investigazioni che quando lei li studia con attenzione trova che ci sono neanche controlli. Non hanno doppiamente controlli ciegos.Al dottore

David Hall che è uno degli investigatori grandi negli Stati Uniti della questione dell'AIDS e che propone l'uso di droghe antirretrovirales, di cocktail, gli dicevamo noi un anno fa: quali sono gli studi che lei ha fatto, doppiamente ciechi e controllati in malati con AIDS? E ci diceva: è che in AIDS non possono farsi quello tipo di studi. Perché è immorale non dargli droghi una persona che sappiamo che sono buone. Ma come sappiamo che sono buone se non li provò? Cioè, è tutta una classe di immoralità scientifica, di violazione del metodo scientifico.

Lei lo trova in riviste di una qualità come Science, come Nature che sono riveda della scienza di una qualità incredibile. C'è rapidamente un articolo che gli menziono, che io invito alla comunità scientifica che sta ascoltandomi a che lo riveda che è l'articolo che pubblica su Science Roberto Gallo.

Si chiama Isolamento di un virus in persone con AIDS, ma usa il parola isolamento, in 1984, rivedano gli articoli e si rendono conto che non è lì nessun isolamento, e tuttavia la rivista pubblica quello.

Non avevano dovuto permettere quello. Perché il tipo non isolò nessun virus, il tipo quello che fece fu sospettare, presunse che perché c'era un enzima in una coltivazione c'era possibilmente lì un virus, ma non l'ha dimostrato mai. È piagata di errori tutta la scienza del secolo.

SERGIO SARMIENTO: Dottore Giraldo, c'è stati finiti il tempo, ma voglio ringraziare per lui l'avere stato con noi in L'Intervista, in questo tema tanto particolarmente controverso.

ROBERTO GIRALDO: Molte grazie.

SERGIO SARMIENTO: Amico telespettatore che ci fa l'onore di prestarci attenzione, e fa possibile anche questo programma, gli ringrazio anche per lui.

Quello è tutto, ci vediamo la prossima.

Intervista col Dr. Peter Duesberg 2 Volte Premio Nobel di Medicina

La polemica sulle cause dell'AIDS ed il fine della scienza.

La Piccola Periodica Edizione No. 51 di Noviembre/Diciembre di 1998.

CI SONO ANCORA MOLTE DOMANDE SENZA RISPONDERE

La seguente intervista fu concessa dal Dottore Peter Duesberg al Direttore di Il Piccolo Giornale, Angelo Galeano, nella cornice dell'I Congresso Internazionale
AIDS senza HIV: mito o realtà?, realizzato nell'Uditivo Luis A Calvo, dell'Università Industriale di Santander, in Bucaramanga, Colombia (Ottobre di 1997),
dove il Dottore Duesberg ed altri investigatori di vari di paesi si riunirono per condividere i suoi lavori scientifici.

Il Dottore Duesberg è membro dell'Accademia di Scienze degli Stati Uniti e candidato a Premio Nobel di Medicina. Fu il primo scienziato che nella decade dei 80 postulò all'AIDS come una malattia acquisita per l'abuso di droghe.

Alla sua periferia si andarono agglutinando investigatori di differenti paesi che hanno generato una preziosa ipotesi che oggi mette in interdetto tutta la formulazione
ufficiale, esponendo che l'AIDS non è una malattia infectocontagiosa né si trasmette sessualmente. Il Dottore Duesberg è stato censurato negli Stati Uniti per la sua teoria e ha sofferto la persecusión ed i suoi lavori sono stati
ignorati per la gran stampa.

Il governo nordamericano, per mezzo dei
entità ufficiali di salute, ha tolto ogni appoggio finanziario alle sue investigazioni, per cui il dottore Duesberg ha dovuto proseguire i suoi lavori coi suoi propri mezzi.

P. Dottore Duesberg, creda lei che la scienza è arrivata alla sua fine?

R. No, io non credo che la scienza sia arrivata alla sua fine. Penso che è alcuni discipline come la fisica o la chimica inorganica che hanno raggiunto certi livelli che possono segnalare un termine, ma nella biologia, per esempio, ci sono ancora domande fondamentali che non sono stati risposte. Ci sono alcune leggi come quello del dogma centrale, DNA-RNA-proteine, che sono molto basilari, tuttavia,
non sappiamo, per esempio, la causa del cancro, ancora non possiamo spiegarla, neanche dell'Alzheimer. Voglio dire che si sono formulati molte ipotesi, ma sono ancora molto semplici, come lo è quella dell'AIDS.

Non è che creda che l'AIDS sia tanto complicato, nella mia opinione, l'AIDS è solo droghe, ma la maggioranza di
scientifici correntemente pensano che la causa è il HIV.

Allora, fino a che gli scienziati non riescano un consenso e possano curare l'AIDS, non potremo dire che la scienza sia arrivata ad un livello superiore. Fino a che le grandi domande non siano state risposte, non possiamo pensare che la carta della scienza abbia finito. Al contrario.

P. Che importanza ha per il suo lavoro scientifico il Simposio di Bucaramanga?

R. Credo che è più importante di quello che tutti pensano per la grandezza, il fatto che si realizzi in un paese come Colombia, la qualità delle persone assistente e per il tremendo problema che si porsi in questo, attorno al
integrità scientifica, aperta a differenti punti di vista. Qui si delinea l'AIDS di una maniera completamente aperta. Tutti gli altri significati dell'AIDS da 1984 sono stati condotti sotto l'ipotesi che il HIV causa l'AIDS.

Ma quell'ipotesi non ha prodotto niente, niente. Se dobbiamo curare un solo paziente con AIDS per quindici mille milioni di dollari, non abbiamo niente. Non abbiamo bovine, non abbiamo droghe, non abbiamo niente. Niente si prodursi di quello. Senza
sequestro, esiste un'ortodossia tanto forte che insiste nel affermare che lo sa tutto. Si realizzano incontri internazionali annuali attorno all'AIDS, ai quali non si invita nessuno che non creda nel HIV e quello è eccessivamente grave per la scienza.

Quella può essere religione, può essere politica, ma non scienza. La scienza è tradizionalmente aperta ad altre possibilità, specialmente quando non si tengono risultati. Attualmente non si tengono risultati. Non sappiamo come trattare l'AIDS. Non sappiamo come prevenirlo. Non sappiamo come curarlo. Non c'è bovine. Non c'è niente. Allora, in questo caso, il metodo scientifico deve aprire le porte a tutte le possibilità, lasciandoloro competere come in un mercato libero.

Quello è quello che ha fatto questo Incontro di Bucaramanga, egli quale mostra che è ancora possibile, in un'area dove tutto è controllato per l'argento, per i
grandi compagnie e per la mega-scienza. Questo è un evento molto importante che genera fiducia a persone come me, perché trovo ad un gruppo di scienziati che stanno pensando logicamente e se scoprono che qualcosa è erroneo, perché egli
dicono. Non otteniamo risultati, non otteniamo trattamento, non otteniamo curato, allora è necessario farci alcuni domande, e quello non è possibile nella maggioranza di posti. La maggioranza delle grandi università di norteamérica no
permettono un seminario su questo aspetto.

Stanno tutte chiuse perché se lei parla, essi potrebbero perdere i suoi fondi, potrebbero perdere i suoi amici, i grandi
compagnie li toglierebbero il suo appoggio e potrebbero rimanere senza il suo tremendo megabyte di avanzato.

Questo Incontro mostra come devono funzionare le cose nella scienza. Se abbiamo un problema, dobbiamo parlare di ciò. Qualunque persona può parlare di ciò. Alcuni dicono che il HIV non esiste, altri che il HIV è un virus, e, chiaro sta, qui, in questo Incontro, la maggioranza suggerisce la non esistenza di tale virus. E quello, io credo, è la direzione corretta.

Qui si sono presentati molto buoni documenti, non solamente i miei, bensì molti altri, dove si porsi che questa
è possibilmente l'unica strada a seguire. Nella direzione del virus siamo andati per quindici anni, con questo risultato: né una sola persona è stata guarita.

P. Che cosa lo spinge a proseguire nello studio dell'AIDS?

R. Sono felice di stare nel tema, perché ho lavorato con retrovirus la maggior parte della mia vita ed un retrovirus è stato postulato come la causa dell'AIDS ed a nome di quell'ipotesi non si è fatto nessun progresso. Molta gente ha perso la sua vita, intossicata con AZT. C'è una quantità di gente che sta soffrendo a nome di questa ipotesi. Ho una lunga lista in questa storia per mostrare.
Io feci tutta la mia corsa in retrovirus. Ci fu un'epoca nel che, mi piacesse o no, come era un scienziato riconoscente, doveva dire se c'era qualcosa di erroneo rispetto al HIV-AIDS. Se lei pensa all'integrità scientifica, non lavora solamente per argento né riconoscimento, ma anche per la dignità.

Bisognava dire se la scienza era nella cosa corretta, e risulta che non lo stava. Allora, mi invischiai più di quello che inizialmente sperava. Esposi il mio punto di vista.

Dissi: c'è qui qualcosa di erroneo, considerino ésto e mi dia una risposta, ma nessuno mi rispose. Da allora fuí essenzialmente escluso.

Questa è la ragione per la quale sto nel lavoro dell'AIDS. Ho trovato una quantità di persone soffrendo in una maniera non necessaria perché risultarono HIV positivi, e cientos di migliaia di essi sta essendo trattato con AZT per ammazzare un virus che non può essere la causa dell'AIDS. L'AZT è una droga eccessivamente tossica, sviluppata tredici anni fa solo per la chemioterapia.

Questa è, in qualche modo, la ragione che mi muove, qualcosa come il sonno da un studente della scienza. Tanto romantica come suona, ma le porta ogni scientifico a dove voglia che va. Quella fu la mia causa. Io devo dire che malgrado fosse impopolare per la mia corsa, e lo fu, questa è un'eccezione.

Negli ultimi anni nessuno vuole invitarmi a nessun incontro perché sto discutendo il HIV, e discutendo il gigantesco investimento, la gigantesca industria. L'industria di cinquanta miliardi di dollari che si sono consumati. A nome della tecnologia scientifica non possiamo avere tutta quella gente soffrendo e morendo superfluamente. E lo dico perché stanno ammazzandola con AZT.

La droga non li aiuta non solo, bensì qualcosa peggio, realmente l'AZT sta ammazzandoli. Lei ha dovuto vedere come si mettono le persone quando è applicato loro chemioterapia:

Perdono peso, sii cadutoloro i capelli... come diventa la vita della persona!

E tutto a nome di un'ipotesi che fino ad ora non ha curato nessuno. Questo è quello che voglio dire. Il prezzo è alto ma, questo Incontro è una ricompensa.

Questa è una gratificazione. Molte persone questa notte, in questo stesso istante, non stanno prendendo la droga e sono vivi. Questo è probabilmente il migliore obiettivo possibile. Mostrare alla gente che questa è la strada corretta a seguire, e che proseguano la sua vita senza droghe e si sentono felici.

La controversia dell'AIDS

La controversia dell'AIDS intravista col Dr. Peter Duesberg per Bob Guccione Jr. direttore di Spin (Società di Stampa Internazionale)

In marzo di 1987, il Dr. Peter Duesberg, professore di biologia molecolare nell'Università della California, Berkeley, ed uno dei principali esperti mondiali in retrovirus, un campo nel quale quello fu pioniere, scrisse in Cáncer Research che non credeva che il HIV, un retrovirus, causasse AIDS.

Argomentò che il HIV era troppo inattivo, infettava molto poche cellule, ed era troppo difficile isolare il virus, il rilevamento di anticorpi passa ad essere l'indicatore dell'infezione -che Duesberg risponde come qualcosa altamente incosciente - Gli anticorpi dominanti su un virus virtualmente inencontrable, ha significato sempre che il sistema immunitario hatriunfado sull'invasore, non capitolare davanti a lui. Finalmente, ci sono casi di AIDS senza HIV, virus o anticorpi che pertanto rovinano l'ipotesi.

I Centri per il Controllo della Malattia (CDC) li hanno scopati sotto il tappeto, cambiando la definizione, affinché necessariamente un paziente di AIDS includa infezione per HIV. Tuttavia, cientos di casi certificati di AIDS liberi di HIV di nuovo spuntarono nella Conferenza
Internazionale dell'AIDS di 1992 ed attualmente sono più di 4.000.

Questa volta il CDC cambiò il nome la malattia. Duesberg risalta il sinsentido dell'AIDS e che cambiare il nome distrae solamente la possibilità che il HIV non causi l'AIDS.

Duesberg fu e continua essendo attaccato per le sue opinioni.

La scienza avanza mediante il dibattito, ma nell'AIDS, questo si veglia con salite di toni su stili di vita, critiche e moralizaciones, passando ad essere più una questione sociale che medico. La verità Lei ritorno soggettivo, relativo e tanto difficile da stabilire come un'uscita nella casa degli specchi.

Al principio lo Stablishment medico tentò di disfarsi di Duesberg; quando questo cedè, si ossessionò con lui. Ogni avanzi e comprensione nel rilevamento di virus era bandito come annichilazione di Duessberg, ma non succedè mai
così. Muovono i pali della portineria, dice ripetutamente, ma non cambiano niente. un Certo numero dei principali scienziati del mondo cominciarono ad aderirlui a, includendo Kary Sprimacciate, l'inventore del PCR, la macchina di rilevamento del HIV più elaborata che crede anche che il HIV non causa AIDS.

Le credenziali di Duesberg sono impeccabili. È membro dell'Accademia Nazionale di Scienze e borsista di una Concessione Investigatrice Esterna dell'Istituto Nazionale di Salute.

In 1985 fu candidato al Premio Nobel per il suo lavoro nella scoperta degli oncogenes in virus che si pensavano erano una causa di cancro. Tuttavia, rovinò le sue possibilità di guadagnare quando notò che le sue scoperte non provavano che ci fossero geni cancerogeni nelle cellule, come si osservò nel suo momento (e continua senza essere provato). Una posizione dannosa per la corsa di scientifico, ma un'attuazione etico esemplare.

Intervistai a Duesberg nel decorso di un mese, cominciando nell'affollato ufficio del suo laboratorio di Berkeley e continuando durante ore di conversazioni telefoniche attraversate di lunga distanza. Poiché i agenzie di salute governative continuano fallendo in produrre un solo trattamento effettivo, un vaccino, o perfino prove si suppone che il HIV conduce all'AIDS di come, lo scetticismo del Professore Duesberg circa il HIV e la sua ipotesi sulla quale crede è le cause reali dell'AIDS, Lei tornan qualcosa di importante che è necessario sentire.

SPIN: Perché non credi che il HIV causi AIDS?

Dr. Peter Duesberg: Tutti i virus che ho osservato realizza il suo lavoro ammazzando d'un colpo la cellula, e quando è completamente morta, malate. Si dice che il HIV è responsabile della perdita di cellula-T che sono quello
sistema immune. Ora, in ogni paziente studiato di AIDS, non c'è mai più di una di ogni 1.000 cellule infettate per HIV, come media4.

Quante cellule di ogni mille potrebbe infettare un altro virus, per esempio quello dell'influenza?

Se può causare l'influenza, allora il 30 percento delle tue cellule polmonari stanno dissestate per il virus, la ricopertura è svanita o è infettato. Se hai quasi epatite tutte le cellule del tuo fegato è infettata.

Gran quantità di brillanti scientifici stanno lavorando nell'AIDS e non hanno dubbi, e devono aversi fatto a se stessi le stesse domande. Se il HIV non ammazza gran quantità di cellule.

Perché è ampiamente ammesso che il HIV causa AIDS?

Assegnandogli tutte le proprietà paradossali e senza precedenti che nessun altro virus ebbe mai. Dicono che può ammazzare indirettamente cellule, o può stimolare qualcosa chiamato autoimmunità, quello che essenzialmente è che il virus dà un pistoletazo ed il corpo è persuaso per commettere un suicidio. O, se realmente li pressi, dicono che c'è cofactores. E che giostro ora stanno per essere determinati.

È fattibile l'argomento che il HIV spara l'autoimmunità?

Molto poco possibile, c'è in realtà un milione di americano col HIV che sono completamente sani. Ci sono sei milioni di africani che hanno il HIV, di accordo con l'Organizzazione Mondiale della Salute; 129.000 avevano AIDS alla fine dell'anno scorso, quello che significa che cinque milioni ottocento mille e molti cientos non hanno AIDS. Mezzo milione di Europei hanno il HIV e 60.000 hanno AIDS. Pertanto, ci sono milioni e milioni di persone in questo pianeta che hanno (HIV ma) senza AIDS.

Perché sette milioni e mezzo non tingono la malattia autoinmune se il HIV è la causa della malattia?

Bene, lo Stablishment dice che tutte le persone con HIV svilupperanno AIDS che è una questione di tempo.

Nei dieci passati anni questo è successo in America in attorno al 20 percento delle persone con HIV, 250.000 (includendo le morti fino alla data) tra un milione. Tuttavia, difficilmente le persone che stanno morendo di AIDS sono qualche volta i tuoi amici americani tipici di tra 30-40 anni.

Virtualmente tutti gli eterosessuali americani ed europei che hanno AIDS hanno cientos, bensì migliaia, di contatti sessuali. Questo non si realizza col tuo testosterone naturale. Questo si realizza con agenti chimici. Questi sono i
gruppi di rischio, inalano poppers, consumano anfetamine, prendono quaaludes, prendono nitrito di amilo, prendono cocaina come afrodísiacos.

Che cosa c'è circa l'uso intravenoso di droghe con opposizione all'uso ordinario, come sniffare cocaina?, questo significa che quelle persone potrebbero sviluppare AIDS?

È una questione di grado. Con le droghe ed i farmaci, la dose è il veleno. Se prendi un'aspirina, ti liberi del mal di testa, se prendi 200, cadi morto. Se fumi un pacchetto di sigarette, puoi stare bene, ma se
fumi due pacchetti durante 10 o 20 anni, puoi sviluppare enfisema. È la stessa cosa con le droghe; se inali una riga di cocaina nella fine settimana, probabilmente non noterai la differenza. Ma se te l'inietti 2-3 volte al giorno, è quando la tossicità appare. Siamo progettati per assumere una passata. Ma non siamo progettati per iniettarci cocaina tre volte al giorno. La gente sta prendendo un po' di cocaina nel tè del Sud-America, sì, ma non iniettandosi 3 volte al giorno. Nessuno sta inalando nitriti -i nitriti sono tossico infernali. Nessuno ha preso anfetamine in tale dose; non erano disponibili.

Questo è quello che è nuovo.

Ma ritornando a questo argomento sul HIV. I virus lavora solo in un senso. Possono essere solo tossici se colpiscono una cellula. Non possono lavorare a distanza. Non c'è eccezione. I virus è quello che potresti chiamare un
parassita intercelular. Non hanno vita autonoma. Sono sìmplemente un piccolo pezzo di informazione che si mette dentro una cellula ed agisce come un parassita. Ma fosse della cellula è come fuori un disco del computer.

Allora, c'è qualche precedente di un virus creativo di una malattia autinmune?

C'è poche ipotesi, ma no. Quando un medico non sa spiegare una malattia, ha due stampelle classiche: è un virus lento o è una malattia autoinmune. Ho sentito questo durante gli ultimi 20 anni. Quando non sapevano quello che era il diabete, era un virus lento o una malattia autoinmune.

Alzheimer: virus lento o malattia autoinmune. E con l'AIDS, virus lento causante di una malattia autoinmune. Le due!.

Una malattia autoinmune è una risposta immunitaria derivata. Non può distinguere un virus dannoso di uno innocuo, e sobreactúa. Se il virus fosse il grilletto, la malattia dovrebbe liberarsi e seguire non appena il virus entrasse in tí. No, come dicono circa l'AIDS; ti infetti ora, e dieci anni dopo hai diarrea. È completamente assurdo.

È possibile che l'AIDS fosse una malattia autoinmune creato, ma il HIV non essere il grilletto?

Alcune delle malattie dell'AIDS potrebbero essere possibilmente malattie
autoinmunes. Con sicurezza non tutte. Il 30 percento dei casi americani di AIDS
non hanno niente a che vedere con deficienze immunitarie. 38 percento cento. Il 10 percento sono
sarcomi di Kaposi, il 19 percento sono la malattia di quello tanto famosa
dimagrimento.

È quello quello che si vede moltissimo in Africa, la malattia di dimagrimento?

Buono, lì è qualcosa di distinto, è abitualmente associato con infezioni.
Tuttavia, la malattia del dimagrimento americana o europea sta
attualmente definita di forma specifica come una malattia non parassitaria.
In qualsiasi caso, un 6 percento è demenza, un 3 percento è cancro di linfoma. Se egli
somme, questo è il 38 percento di tutti i casi di AIDS americani. Di tra
250.000, questi sono vicino a 100.000 le -sue malattie non possono essere
spiegate mediante nessuna forma di immunodeficienza di qualunque classe.

Perché se li considera Stata allora?

Questa è una delle domande delle quali mi piacerebbe sapere la risposta. Ho
domandato a vari esperti; impazziscono sempre. L'AIDS sempre Lei
presenta come se tutta fosse deficienza immunitaria. Non lo è del tutto. Il
cancro non deve vedere direttamente con la deficienza immunitaria.

Allora quale è il denominatore comune tra le 25 malattie dell'AIDS?

Nessuno! lo chiamano AIDS, quello è tutto. Nessuna di quello 38 percento hanno almeno
qualcosa vedere con l'immunodeficienza, ma sono chiamato AIDS.

Non c'è né una malattia dell'AIDS che sia nuova. Quello che è nuovo è solamente
che l'incidenza di quelle malattie è esplosa negli uomini di 20 a
45 anni, principalmente, ed in poche donne.
Aveva pensato sempre che le 25 malattie della sindrome di AIDS avevano quello
denomidador comune che erano risultati dell'incapacità del sistema
immunitario per respingerli.

Così è come cercano di venderlo senza guardare l'evidenza. Tuttavia, il cancro
non è una conseguenza di deficienza immunitaria. La demenza non ha niente
che vedere col sistema immunitario. Ovviamente, se non c'è sistema
immunitario, ed il tuo cervello si infetta, puoi sviluppare meningite.

Ma quello non colpisce il tuo coefficiente intellettuale.

Sicuro. Alla fine, se ogni difetto puoi sviluppare ogni tipo di malattie.
Perfino se adatti il virus ad ogni tipo di ipotesi paradossali ed assurde
-meccanismi indiretti, cofactores, autoimmunità, periodo di latenza di
dieci anni - perfino questo non ti illumina sul solido dato di 4.621 casi di AIDS libera di HIV (in tutto il mondo, un terzo di essi in U.S). Come lo spieghi? Non dovrebbero stare lì! per quello che si sono soppressi. Qui abbiamo un occultamento reale. L'anno scorso le cifre di questi casi
stavano crescendo come pazze ed Anthony Fauci (Direttore dell'Istituto
Nazionale di Salute (NIH), ed i Centri per il Controllo e Prevenzione dei
Malattie (CDC) richiamarono ad un incontro. E sai quello che fecero? Essi
diedero un nome nuovo. Lo chiamarono linfocitopenia idiopática di CD-4, o
ICL. Ora, quando sia libero di HIV, non lo sarà chiamato oramai AIDS.
Ci sono 4.000 casi che non hanno il HIV, ma gli altri 250.000 casi continuano
avendo il HIV.
Quello è quello che tu credi. Come lo sai?
Perché sono stati cassati.
Per chi?
Per i suoi medici.
A vedere, chi ci dice che sono stati cassati?
Un tipo va dal suo dottore, chiaramente malato, ha AIDS. Gli è fatto la prova
o gli fu fatto previamente e lo è trovato HIV positivo
Perfino ora, non c'è costanza, in nessun posto, che dica in quanti
casi di AIDS americani si sono trovati realmente il HIV..
Ma in casa caso di AIDS, il CDC dovrebbe sapere se i pazienti sono o no
HIV-positivi, perché i medici informano di ciò.
Il CDC si è portato a credere quello, ma l'evidenza che il HIV sta
presenti non la rivelano mai. In nessun posto del HIV/AIDS Survelliance Réport,
come richiamano alle statistiche nazionali mantenute per il CDC, no
non trovi mai dati del HIV. Nessuna misurazione del HIV in assoluto. Di lui
unico che trattano è dell'AIDS. Ed allora leggi un po' più nella lettera
piccola di come si definisce l'AIDS. Accettano quello che chiamano il presunto
diagnosi -casi di AIDS senza test al HIV - sai quello che quello significa?:
il tipo porta un pantaloni vaccaro, porta un pendenza, sta tossendo, e è
di San Francisco. Questo è un caso di AIDS. Neanche ho che
comprovarlo, pensa il suo medico.
Recentemente, scrissi una lettera a Harold Jaffe (direttore in funzioni di
la Divisione VIH/SIDA del CDC). Egli riconosceva 43.606 presunte diagnosi
da 1988. Comprovai la letteratura e sorsero 62.272 fino a 1992.
Permettimi di raccogliere questo argomento, stai dicendo che metta 43.000 e 62.000
casi di AIDS fino a 1992 non sono stati cassati, quello che implica che non abbiamo
né idea di se sono o non HIV-positivi?
Assolutamente.
Essi sono potuti essere HIV-positivi o non pag.4
Sì. Perfino nell'ultima definizione di AIDS di gennaio di 1993, permettevano il
diagnosi presunta. In altre parole, si darà parte di un buon numero di
essi, perfino ora, senza la prova di HIV.
La percezione generalizzata è che tutti i casi di AIDS hanno HIV, che
un caso non si definisce come AIDS senza la presenza del HIV, quello che per
definizione dovrebbe significare che qualcuno la testa.
La maggioranza della gente assume, come te che tutte le persone (con AIDS) sono
sieropositive. Questo non si è stabilito ancora. Abbiamo quello che si chiama test
di anticorpi di falso-positivo. Essi li richiamano test al HIV, ma sai
quello che stanno cassando?. Gli anticorpi possono essere presenti ed il virus
sarebbe potuto andare tempo fa.
Inoltre, ci sono reazioni incrociate, dove gli anticorpi potrebbero reagire,
diciamo, con la malaria o artrite e questo sta sbagliando l'avvicinamento
al HIV?
Esattamente. O persone vaccinate contro l'influenza. Donatori di sangue;
recentemente sette di dieci erano positivi al HIV.
Avevano il virus?
No!
Come sappiamo che non avevano il virus?
Furono più tardi chequeados mezzo anno, ed i test fu negativo. Non c'era
virus.
Ogni anno, 12 milioni di donatori di sangue sono chequeados. I donatori
hanno trattamento preferenziale; non vogliono che prendano l'influenza gratuita. Allora,
cassati dopo il vaccino di influenza, sette di dieci di quelli tipi Lei
tornan positivi al HIV. Non hanno il HIV, il vaccino contro l'influenza
reagì incrociatamente con gli anticorpi del HIV.
Con quanta frequenza il test è falso?
Il test si può sbagliare attorno al 50 percento delle volte. Se
semplicemente li ripeti, la metà Lei desmarcan immediatamente. Tuttavia,
se osservi ad un gruppo di nuovi soldati reclutati, uno tra 100 testa
positivo, e quando i chequeas di nuovo, solamente uno tra 1.000 continua
come positivo.
È abbastanza incredibile. Quello significa che solamente uno di ogni dieci che
cassano positivi è realmente positivo.
Vedi?, questo è il tema. L'idea che tutto il mondo che ha AIDS si ha
comprovato che è HIV-positivo sta lontano da essere la verità. C'è un
percentuale significativa che non sta cassata in assoluto. Ed i test
frequentemente non sono confermati, e perfino se sono confermati, solamente
sono test di anticorpi. C'è un numero di persone che perfino danno positivo
nel Western Blot -il test di anticorpi più fededegno - ma quando cerchi
il virus continua senza essere presente.
In San Francisco ci sono persone, falsi positivi, che sanno ora che
non hanno il HIV, ma furono trattati con AZT che sta progettata per
inibire il virus. E l'AZT, come tutti sappiamo, è eccessivamente tossico. E
hanno Stata ora. Hanno polmonite, hanno -esattamente neumocistis come in
l'AIDS - e non hanno virus.

Supponi che è a causa dell'AZT?

Quello è quello che essi stanno chiedendo
Spiega perché hai richiamato all'AZT Stato per prescrizione.
È Stata di design. Fué progettato circa 20 anni fa come chemioterapia. Ed il
chemioterapia è un razionale, benché disperato trattamento per il cancro.
Il ragionamento è: lasciamo che ammazzi a tutte le cellule in crescita
durante varie settimane. La speranza è che cancro risulti totalmente
annichilito e tu solamente stia mezzo morto e rimettiti. La chemioterapia
è un trattamento brutale. Perdi i capelli, perdi peso, prendi polmonite
immunodeficienza, letteralmente, prendi AIDS; hai nausee, tutti i
sintomi dell'AIDS, dovuto alla sua severa intossicazione cellulare. Cespugli ad un
mucchio di cellule sane, troppe. Spesso il trattamento funziona. Di
fatto, il cancro muore e sopravvivi e ti rimetti.
Ora, dà questa droga a qualcuno di forma indefinita. Non solo durante due o
tre settimane. Ogni sei ore, la tua persona HIV-positiva presa 250 mg di AZT.
Allora, perde peso, diventa anemica, perde le sue cellule bianche, ha
nausee, perde i suoi muscoli -come Rudolf Nureyev -, neanche potrà
reggersi con le sue proprie gambe. Ed allora muore. Come Kimberly
Bergalis, Nureyev, Arthur Ashe, Ryan White, e molti altri. Questo è quello che
si chiama Stata per prescrizione.
C'è perfino un tema più fondamentale degli scienziati non abbiamo mai
discusso: L'AIDS è realmente una malattia infettiva o no?
Guarda, puoi acquisire una malattia di due maniere. Già sia per un
microbo allora -y è una malattia infettiva, e puoi trasmetterla,
sessualmente o di un'altra forma -o l'acquisisci dell'ambiente, questo è, per
tossine, come acquisisci il cancro di polmone per fumare o la cirrosi epatica
per bere. Sono due meccanismi completamente differenti di prendere una
malattia. Dopo, come li distinguiamo? Le malattie infettive
hanno una cosa in comune: senza eccezione, tutte le malattie infettive
stanno sempre distribuite allo stesso modo tra i sessi. Zero eccezioni. Di quello
morbillo agli orecchioni, sifilide, gonorrea, epatite, tubercolosi, tutte
le malattie infettive appaiono presto dietro il contatto. I microbi
non si intrattengono in inezie. Hanno un tempo di generazione di ore o,
come molto, di un giorno o due. Crescono a quello ritmo. Non c'è un'altra forma. Non egli
possono fare né più rapido né più lentamente.
Per essi sei 75kg di carne. Nient'altro, niente meno. Carne che trasformano
in loro stessi per giorni; è quello che fanno. Non c'è né una sola autenticazione
eccezione dove ti infetti oggi ed abbi la malattia in dieci anni
dopo.
E, realmente, questo non succede dieci anni dopo che gli anticorpi stiano
formati. Gli anticorpi sono un indicatore che il corpo ha notato il
presenza dei microbi e li ha eliminati. .....
Non è l'argomento, tuttavia, che il sistema immunitario sta perdendo
la battaglia? Gli anticorpi sono presenti, ma i cellula-T stanno essendo
diminuite. Pertanto sta realmente il sistema immunitario perdendo il
combatte?
Il virus governasse solo qualche volta al sistema immunitario, ma non lo fa.
Il sistema immunitario lo fa meravigliosamente. Abbatte al virus verso un
livello dove nessuno può trovarlo. A (Dr. Robert) Gallo ed a (Dr. Luc)
Montagnier portò loro un inferno di tempo trovarlo. Perché non stava.
Per quel motivo cerchiamo lso anticorpi nel test dell'AIDS. Non può trovarsi
il virus. Questo è il terzo punto -di nuovo, senza eccezioni alla regola -:
quando hai una malattia infettiva, il microbo che è responsabile di
la malattia è abbondante, molto attivo in molte cellule.
E che cosa c'è a proposito della recente scoperta che grandi quantità
di HIV stanno nei noduli linfatici?
Quello che stanno facendo è usare una maggiore amplificazione, la reazione a catena
della polimerasa (PCR) che amplifica un ago in un pagliaio facendo un
pagliaio di sé stessa. Cosicché ora puoi vedere improvvisamente tutto. E dicono:
non è grandioso quello che possiamo vedere con una nuova amplificazione?. Bene, quello
problema è che non aiuti troppo all'imperatore se puoi vedere le sue vesti
solo con un microscopio. Tutto quello che stanno facendo è applicare maggiori e
maggiori amplificazioni. Aumenta l'ago, ma non fanno più busta ciò, tanto
la vedono solo meglio.
Quello che stai dicendo è che se un uomo sei piedi di alto, ed egli ha
collochi su un schermo di cinema, quello non implica che realmente abbia 20 piedi
di alto.
Corretto. Ora, quale la predizione è per una malattia non infettiva,
una malattia tossica? Una di esse è che non sta distribuita allo stesso modo
tra i sessi fortuitamente tra la popolazione; è distribuita di
accordo con l'esposizione. I fumatori sono quelli che sviluppano cancro, i
non fumatore díficilmente l'avrà. Gli alcolizzato sviluppano cirrosi
epatica e non i bevitori di latte. Così è l'esposizione ad una tossina. I
conseguenze per la salute non sono immediate. Non ti ammali per un
sigaretta. È da anni di impalcatura. Devi raggiungere una certa soglia di
tossicità.
Credi che queste affermazioni spiegano il periodo di latenza tanto famoso.
Quella è la relazione classica tra il consumo di droghe e la malattia che egli
segue. Indipendentemente degli agenti infettivi che lavorano
immediatamente o mai.
L'argomento sull'AIDS è che ci sono molte persone che prendono droghe e
medicine e non hanno AIDS.
È la dose. C'è una costituzione genetica, alcuni sono più resistenti che
altri. Tuttavia, molto grossolanamente, è qualcosa di cumulativo. È un certo
soglia che devi raggiungere e questo varia personalmente. Ora guarda a quello
AIDS. Non compie nessuno dei criteri di una malattia infettiva
-distribuita disugualmente, non precoce (nella sua manifestazione), senza microbi
attivo, niente è presente -. Non puoi trovare neanche il virus se i
persone stanno morendo puoi trovare una piccolissima quantità,
occasionalmente...
Che cosa passa col 10 percento di paziente di AIDS che sono donne?
Sono nella sua maggioranza fedeli alla droga o farmaci.
Di accordo, le statistiche dicono che attorno al 75 percento delle donne
hanno qualche tipo di curriculum di droghe ricreative, o furono HIV-positiva
e presero AZT. Ancora questo lascia vicino ad un 25 percento che non hanno un curriculum
di droghe.
Bene, guardi, se parla di un 25 percento tra un 10 percento sta parlando di un 2,5 percento. E
ora arriviamo alla definizione dell'AIDS. L'AIDS sono 25 vecchie malattie
sotto un nuovo nome in presenza del HIV. Quelle malattie possono succedere
con o senza HIV.
C'è differenza nella manifestazione di, per esempio, la tubercolosi, in un
caso nel quale una donna ha tubercolosi e HIV, ed in caso di una donna
che semplicemente ha tubercolosi?
Nessuna che io sappia.
La donna A ha tubercolosi, senza HIV. La donna B ha tubercolosi e
HIV; gli è detto che ha AIDS. Ora, è alcuni differenze fisiche?
No, in termini di presentazione di diagnosi, è la stessa cosa.
Assolutamente la stessa cosa? E dovrebbero, se hanno entrambe un grado mezzo di
salute, riprendersi o morire allo stesso ritmo?
Dovrebbe essere esattamente la stessa cosa. La cosa unica è che poiché il HIV è
raro in questo paese, solo uno tra 250 americani, 0,4 percento, sono HIV-positivi, e
poiché è troppo díficil trovarlo, la cosa più probabile è che egli o
ella siano di quelle persone che hanno praticato condotte di rischio, o hanno
stato ricevendo trasfusioni.
Di accordo, la donna B non è prostituta, non è promiscua e non è fedele a
le droghe intravenose.
E positiva al HIV e ha tubercolosi? Se sarebbe esattamente la stessa cosa che
la donna senza HIV e con tubercolosi?
Totalmente la stessa cosa.
Quello che sta dicendo è che la donna Ad e la donna B sta ugualmente
malate. Pertanto, dobbiamo dare l'opportunità ai lettori della rivista
che se per di là qualcuno ha AIDS e è HIV-positivo ma non pratica
nessuna condotta di rischio, dovrebbe contattare con noi e lasciarci guardare
il curriculum del suo caso. Potremmo imparare molto se tale persona, senza
provenire da nessuno dei gruppi di rischio, ha il HIV e ha sviluppato
AIDS. Hai scrutinato il curriculum del caso di qualche paziente che ha
AIDS, è HIV-positivo, e non proviene dai gruppi di rischio?
Sono eccessivamente rari. Sono i casi come quelli di Kimberly Bergalis. Essi
danno AZT ed allora terminò
Kimberly Bergalis (la donna di Florida che entrò in contatto col HIV a
inclinazione del suo dentista) prese prima AZT o dopo avere avuto AIDS?
Ebbe un'infezione di funghi, questa fu la sua diagnosi, quello che non è raro in
una donna, ed anticuepos del virus.
Dietro la diagnosi del HIV, gli diedero AZT. Era d'altra parte sana,
salvo l'infezione di funghi?
Dimmi di una donna che ha bisogno di trasfusioni con un'infezione di funghi di
sanguini per anemia. Dimmi di una donna che perda a causa di un'infezione di funghi
30 libbre (aprox. 13.600 kg) in un anno. Dimmi di una donna che per una
infezione di funghi perda i capelli ed abbia bisogno di una sedia a rotelle dovuto a
atrofia muscolare. Quante donne incastrano in quella descrizione? Non sentii mai di
nessuna.
E tutto quella che aveva nel momento della prescrizione dell'AZT era una
infezione per funghi? Sei sicuro?
Dissero che primo fu un'infezione per funghi e più tardi ebbe anche
qualche tipo di polmonite e non dicono quando cominciarono con l'AZT. Ma ancora
non ho sentito mai su una donna di 21 anni che avesse bisogno di trasfusioni di
sanguini per la polmonite o l'infezione per funghi.
L'AZT distrugge il midollo osseo, non è così?
Ovviamente che lo fa, ammazza le emazie. L'anemia è il primo effetto
secondario diretto della tossicità dell'AZT. Se non hai cellule rosse, no
puoi catturare l'ossigeno. Stai avendo problemi, amico.
Una trasfusione in sé stessa è molto inmunosupresora?
Bene, un o due trasfusioni non rappresentano una gran differenza. È
un problema per gli emofiliaci che li prendono regolarmente e stanno prendendo
proteine strane un ed altra ed un'altra volta. Prendi protenínas di un altro, questo
deprime il tuo sistema immunologico.
Guardiamo ad Arthur Ashe dalla percezione pubblica: eterosessuale, non tossicodipendente a
ali droghe, ex-atleta, ebbe una trasfusione sanguinea dietro un bypass.
Scoprì che aveva il HIV per la trasfusione. Sviluppò l'AIDS e morì
chiaramente di lui. Come lo spieghi?
Arthur Ashe aveva il virus da 1983 che fu quando ricevè trasfusioni
per l'operazione. E nel 88, lo fu iniziato nell'AZT e più tardi nel ddl.
Il passato dicembre, sembrava come se venisse da Auschwitz. Era smunto,
era slogato, non poteva rispondere bene alle domande. Questo è perché
prese polmonite; un sportivo di 49 non muore di polmonite. Tuttavia, una
vittima dell'AZT come Kimberly Bergalis, sé. .......
Allora, prima di prendere l'AZT era sano?
Eccettuando, ovviamente, la sua condizione cardiaca congenita che stava
accuratamente soddisfatta. La probabile causa di morte, considerando suoi
antecedenti, sarebbe potuto essere qualche problema di cuore. Ma non unisca
polmonite. Come altri che prendono AZT e muoiono troppo prematuramente, è un
tipico esempio di vittima dell'AZT. Un altro appunto su Arthur Ashe: aveva quello
virus in 1983, morì in 1993, dieci anni dopo, sua moglie risultò
HIV-negativa, non potè trasmettere il HIV a sua moglie? Ricorda che,
ufficialmente, è una malattia di trasmissione sessuale.
Probabilmente usava preservativo
Nel 83, neanche sapevi quello che era il HIV. Ed evidentemente non usava
preservativo quando concepì sua figlia di (5 ora). Può che usasse
preservativo negli ultimi due anni con l'AZT -probabilmente non egli
necessiterebbe poiché una delle conseguenze dell'AZT è l'impotenza.
Mi hai detto che quando trasportarono il HIV agli investigatori per suo
studio, lo fecero in coltivazioni di cellula-T, ma i cellula-T no
morirono. Spiega questo.
In 1984, in Science, Gallo disse che il HIV ammazzava i cellula-T e che questa
era la causa di AIDS. Anche in 1984, in Maggio, firmò sotto giuramento per il
Ufficio di Brevetti dell'USA che questo stesso virus potrebbe essere prodotto in
crescita permanente in cellula-T umane. E dette cellula-T stanno
ancora crescendo nel suo laboratorio, in dozzine di compagnie in questo
pianeta, sufficienze per realizzare almeno 25 milioni di test per anno tanto
solo in questo paese (USA), circa 20 milioni in Russia, milioni a lui
lungo del mondo. Questi cellula-T ancora devono morire.


Ma alcune devono morire?

Non dovuto al virus. A volte muoiono perché la gente non li tratta
correttamente. Ma se li lasciano al suo capriccio, esse crescono, crescono e crescono.
Se il virus fosse tossico per sé stesso per i cellula-T umane, di alcuna
maniera, quella che fosse, quelle cellule dovrebbero stare tutte morte. E non solo
succede coi cellula-T, puoi utilizzare cellule B, puoi utilizzare
monociti, cellule cutanee e cellule nasali. Non c'è tossicità rilevabile
di alcuno forma in detto virus per le cellule umane in coltivazioni.

È alcuno differenza tra il virus prodotto in massa ed il virus che si trova nel corpo?

Nessuna.

Lasciami riprendere il HIV 101, se tale cosa esiste. Il punto di vista ortodosso è
che le persone quando sono esposte al virus, in qualche momento -può
essere tanto lungo come dieci anni - cominciano a perdere cellula-T, i suoi sistemi
immunitari diminuiscono. I cellula-T, i suoi sistemi immunitari
diminuiscono. I cellula-T si diminuiscono ad un livello basso cronico. Ora, tuo
dici che è alcuno altra cosa quella che causa la diminuzione di cellula-T e che
avere il HIV è una coincidenza.
Quello è quello che penso. Lo sostengo di due forme. C'è un milione di americano
con HIV e suoi cellula-T sono normali, non spariscono, non sono diminuite. Lei
dice che sei milioni di africani hanno il HIV - cellula-T normali,
meno quelli che prendono AIDS che qui sono una piccola frazione.
Il HIV è uno dei virus più inoffensivi che puoi avere. I retrovirus
sono stati in realtà gli ultimi in essere scoperti, almeno negli umano,
ed effettivamente quello dice qualcosa su essi. I virus ed i microbi furono
storicamente scoperti in funzione delle malattie che causavano. Non era che la gente cercasse per vedere quello che poteva trovare nel microscopio.

Stavano cercando qualcosa che potesse causare tubercolosi o sifilide, ed ora
AIDS. Gli ultimi in essere contrari furono i retrovirus, perché essi
non fanno mai niente.
Troviamo il virus della polio prendendo cellule infettate di un paziente
di polio; tomándo cellule infettate di un paziente di AIDS e troviamo il HIV Dove sta la differenza?

Bene, quando guardi il paziente di polio e lo guardi nella prospettiva corretta trovi abbondante virus. Mira nei nervi quando sono paralizzati, guardi nelle budella quando hanno diarrea e febbre, trovi
moltissimi virus. Ora, guardi un paziente di AIDS e hai problemi. Gallo ebbe problemi. L'unico che il vió, e duri pene, fu Montagnier nel 83 -estrasse alcuni virus di lì -. Puoi spremerli, ma è un lavoro
enorme, poiché o non c'è o c'è molto poco virus.

Se ti comprendo correttamente, isolando il virus dalla polio, ed applicarlo a cellule sane, infetterà quelle cellule.
Ammazzerebbe a quelle cellule in otto ore.

E se applichi il HIV a cellule sane che succederà loro allora?

Le cellule sane continueranno vivendo esattamente come se ho fosse stato infettato.

Essenzialmente i retrovirus sembra essere virus intruso, non vogliono ammazzare nessuno in casa, pretendono solo di muoversi dentro.

Quella è la ragione per la quale abbiamo perseguito ai retrovirus tanto
strettamente durante gli ultimi 20 anni, perché pensavamo che potevano essere
causa di cancro, poiché non ammazzano cellule. È per quello che Gallo è un retrovirologo, o David Baltimore (investigatore vincitore del premio Nobel che scoprì la transcriptasi inversa) o io; stavamo perseguendo questo tipo di virus come possibili cancerogeni. Il cancro è causato per cellule che crescono senza controllo, non per cellule che si stanno guastando. Il HIV non raggiunge mai oltre ad una tra 1.000 cellule ogni giorno. Ed ogni due giorni rimpiazzi nel tuo organismo il 3 percento delle tue cellule. Questo è almeno 30 di
1.000.
Problemi. L'unico che il vió, ed appena, fu Montagnier nel 83 -estrasse
alcuni virus di lì. Puoi spremerli ma è un lavoro enorme, poiché
o non c'è o c'è molto poco virus.

Che cosa sta debilitando il sistema immunologico della gente con AIDS?

Bene, chiaramente non può essere il HIV. È qualcosa di distinto. È troppo
poco HIV, perfino in persone morendo di AIDS, per spiegare la perdita di
tutte quelle cellule. La verità è che lo stablishment dell'AIDS mi dà credito
in questa questione. Tuttavia, sta sempre il risolverlo ora. E ferma 4
miliardi dollari (il presupposto annuale dell'AIDS), stanno risolvendo quello
problema lentamente. Non l'hanno risolta ancora. Pertanto, deve essere più qualcosa.
Ho un'ipotesi alternativa: in tutti gli americani ed europei con AIDS
che non ha problemi clinici congeniti, come gli emofiliaci, o
problemi clinici acquisiti, come la gente che è malata e necessita
trasfusioni, sono le droghe e farmaci di un o un'altra forma, i causanti.
Praticamente tutti gli eterosessuali con AIDS sono consumatori a molto
termine di cocaina o eroina. E le droghe di consumo orale che include in
qualche grado alla cocaina, ma principalmente quelli che usano i gays come
afrodísiacos, o per facilitare le relazioni anali, i nitriti
inalati, e le droghe di sintesi che stanno utilizzando.
Che cosa passa con gli antibiotici?
Non è una causa specifica, voglio dire che non aiutano se prese troppi.
E l'AZT?
La cosa peggiore di tutto è l'AZT 200.000 persone prendono ora AZT in questo paese ciascuno
sei ore. Semplicemente, per avere suppostamente il virus; per dare positivo
ai suoi anticorpi. Non hai bisogno di spiegazioni addizionali; questo ammazza il
midollo osseo direttamente.
La cocaina e l'eroina ammazzano al tuo sistema immunitario?
Bene, gli effetti a lungo termine non sono stati ben studiati. Quello che tutto quello
mondo studia sono gli effetti a breve termine. È, tuttavia, numerosi
studi che mostrano che già agli inizi di secolo, un yonki assiduo aveva
polmonite, perdita di peso, demenza, diarrea, infezioni orali, febbri,
endocarditis. Queste erano le malattie tipiche degli yonkis. Se sei
tossicodipendente alle droghe vuoi neanche mangiare, stai volando e non dormi.
L'insonnia e la malnutrizione sono le cause primarie della deficienza
immunologica nel mondo.
I tossicodipendenti alle droghe sono stati descritti sempre con le stesse
malattie alle quali ora si chiama AIDS. Perfino di giro dai
Guerre dell'Oppio in Cina, l'immagine classica di un tossicodipendente all'oppio è un tipo
smunto succhiando la sua pipa di oppio. Non mangia, non dorme, è posizionato,
perde peso, e finisce con polmonite o tubercolosi.
Come spieghi i casi di sarcoma di Kaposi?, di dove vengono?
Questo è un argomento chiave per la mia ipotesi che l'AIDS è causato per
le droghe. I nitriti sono la droga chiave utilzada per gli omosessuali
promiscui. Nitriti di amilo; i nitriti e derivati sono sostanze
altamente cancerogena. Pertanto aumentano il rischio di cancro ed indicano
dove sta il Kaposi? Nel viso, il polmone della mano. Esattamente quello
dove essi mettono la sostanza. La mettono nella mano, l'inalano e lì hai
il sarcoma di Kaposi. .........
Che cosa passa con gli adolescenti con AIDS?
780 negli Stati Uniti negli ultimi dieci anni. Pertanto, se i
separi per anni, 78 per anno in un paese con 30 milioni di adolescenti. Un
intervengo sono emofiliaci, un altro terzo sono omosessuali o prostitute, e quello
un altro terzo sono consumatori di droghe che incominciarono ai 10 o 11. Quelli sono
i tuoi 780 adolescenti americani con AIDS. Non sono molti. L'unica cifra
significativa sotto i 20 sono i bambini. Bebè di uno, due o magari
tre anni, nati con AIDS in Europa ed America. Un 80 percento di essi nascono di
donne che si stavano iniettando droghe durante la gravidanza. Quelli bambini
sono yonkis intrauterini. Sono stati nelle droghe da prima di nascere.
E l'altro 20 percento)
Altro 5 o 10 percento corrisponde a condizioni congenite come l'emofilia. Alcuni
sono semplicemente mortalità infantile sotto un nuovo nome, ragazzi di ghetto.
La mortalità infantile è maggiore in questo paese che in altre nazioni
industrializzate paragonabili. Abbiamo i quartieri, dove puoi ottenere i curati medici che vuoi, ed abbiamo anche zone come Harlem, Richmond, Oakland, in condizioni di estrema povertà, che non trovi in Europa dove hai la medicina socializzata. Inanizione, malnutrizione, e quella classe di cose. Abbiamo le madri adolescenti che abbandonano i suoi figli, o stanno lavorando per strada mentre i bambini sono soli in casa.

Quelli sono i bebè americani di AIDS.

È realmente certo che il tasso di morte tra gli emofiliaci con HIV è identica a quella di quelli senza HIV?

In presenza degli studi disponibili è la stessa. In realtà, l'ironia è che, probabilmente, è perfino minore; e ti conto come sono arrivato a questo.

Ci sono 20.000 emofiliaci americani. Il 75 percento di essi sono HIV-positivi, il 75 percento -15.000 - hanno il HIV da vicino a 10 anni in questo momento, poiché su 1984-85 cominciarono a cassare l'AIDS, ed allora eliminarono il sangue con HIV. Ora, negli ultimi 10 o 15 anni, il medioevo dei emofiliaci si è piegato. Ora sono due volte più vecchi di quello che erano 10 o 15 anni fa. Il hech è che, durante questi stessi 10 o 15 anni quello trattamento di Fattore-VIII è stato sviluppato e perfezionato e tutto quello mondo lo riceve. Questo è il fattore di coagulazione che manca nei emofiliaci, estratto di donazioni di sangue e poiché estrai il sanguini, estrai anche il virus; è il fattore-VIII inquinato. Ma sono cose irrilevanti, nella sua maggioranza innocue, poiché un donatore di sangue non è la tipica persona terribilmente malata -non puoi prendere sangue di qualcuno che sta soffrendo una malattia. Per quello che quelli sono normalmente i piccoli microbi omni-presenti che non fanno male. Come risultato presero il HIV. Pertanto, il trattamento che anche essi dió il HIV ha arcuato le sue aspettative di vita.

Non li danneggia il HIV?
No. In realtà, ha screditato l'ipotesi del virus nel maggiore
esperimento umano che si sia fatto. 15.000 persone infettate col HIV.
Ed ora vivono il doppio di quello che gli emofiliaci non vissero mai nel
istoria. Meglio, e più tempo.
È realmente un fatto schiacciante. Non è un esperimento minore. Abbiamo una
popolazione enorme: 15.000 persone con HIV. Falce, è certo, alcuni di
essi presero quello che chiamano ora AIDS. Ma lo prendono meno di quello che egli
facevano prima, e lo prendono dovuto alle trasfusioni. Perché perfino ora,
costantemente ricevono trasfusioni. Necessitano Fattore-VIII. Non sta
chimicamente pulito, e è inmunosupresor.
Perché è presente il HIV nella maggioranza dei pazienti di AIDS?
È preferenziale nei pazienti di AIDS, lo riconosco. Tuttavia, anche
ci sono molti altri microbi dovuto che il tipico paziente di ISDA ha preso
il HIV per pratiche di rischio: già sia uso di droghe intravenose o
promiscuità. O per essere ricevente di trasfusioni. Ora, che cosa è quello che
hanno in comune quelle tre cose: i consumatori di droghe intravenose,
le persone altamente promiscue ed i recettori di trasfusioni?
Collezionano tutti i microbi che sono disponibili, come collezionisti
di francobolli. Se ricevi una trasfusione non devi andare a fare spese per di là,
li hai improvvisamente tutti. Gli emofiliaci l'hanno per ricevere
trasfusioni costantemente. I consumatori di droghe intravenose (a) Lei
prostituiscono per pagare le droghe, e (b) condividono siringhe. Accorrono a
gallerie di punture, prendono la stessa siringa fino a che si rompe in quello
braccio di qualcuno, ed allora prendono una notizia.
Pertanto, questi individui hanno citomegalovirus, Epstein-Barr virus,
Virus di Leucemia di Cellula-T Umana, virus dell'epatite, virus
papilloma, sifilide, gonorrea, tutti quelli microbi. Micoplasma, neumocistis,
tutte quelle cose che si trovano abbondantemente nei gruppi di rischio
dell'AIDS e nei pazienti di AIDS. Il HIV è semplicemente uno dei
molti, moltissimi microbi che trovi in quelle persone.
Diciamo che solo il 50 percento dei pazienti di AIDS hanno il HIV, e credo che
sono più, ma semplifichiamo in attenzione all'argomento. Se un milione di
persone hanno il HIV, in un paese di 250 milioni, è il 0,4 percento del
popolazione totale, ma il 50 percento della popolazione con AIDS. Pertanto è un 0,4 percento
contro un 50 percento
Sono di accordo. È molto alto.
Perché pensi che si dà tale squilibrio?
Un omosessuale di alto rischio ha una calza di circa 500 - 1.000 contatti
sessuali. Nel tempo che hai 1.000 contatti sessuali, potresti avere
preso il HIV di qualcuno. Ed essi mantengono contatti sessuali con persone
che sono altrettanto attive. Pertanto, le opportunità di prenderlo stanno
molto incrementate. Pertanto, stai osservando a quelli che lavorano più
fehacientemente affinché un microbo raro lo trovi concentrato.
Il citomegalovirus è molto più comune nella popolazione generale, ma Lei
encuntra in un 100 percento della popolazione con AIDS. Nel primo momento
considerarono perfino che era la causa. Ora nessuno la ricerca già. Il virus di
l'epatite, un altro sospetto inizialmente per l'AIDS, è raro nel
popolazione generale in questo paese. Ma è molto, ma che molto comune nei
pazienti di AIDS e yonkis.
Ed i cofactores?
Parlano sempre dei cofactores, c'è tuttavia un mucchio di gente sana
che li ha tutti cocktail. Le prostitute, per esempio. Trovi
molte prostitute sane. Il suo lavoro è la promiscuità. Tutte hanno
citomegalovirus, molte di esse hanno il HIV, e stanno molto bene. Mentre
non si mettano le droghe, stanno bene.
Non credi che l'AIDS sia infettivo o causato per il HIV. Né neanche credi
che il HIV sia trasmesso principalmente mediante il sesso. Per favore,
spieghiti.
La forma naturale di trasmissione di questo virus non è sessuale. Nessun virus
potrebbe sopravvivere se lo prendesse (come media) 1.000 contatti sessuali. Questo
non significa che non potesse passare la prima volta, ma per ogni individuo
al che gli succede la prima volta c'è un altro individuo che necessita 2.000
contatti. Questo riduce la speranza di un virus. Per evolvere un virus
deve trovare un mezzo efficace di trasmissione. E conosciamo la via:
perinatalmente, come tutti gli altri retrovirus. Della madre ai figli. E
questo dice chiaramente un po' che sta screditando l'ipotesi che questo
virus sta causando l'AIDS. Qualcosa che è naturalmente trasmesso del
madre al figlio non può essere fatalmente patogénico. Perché il parassita e quello
ospite morrebbero insieme.

Quando guardi la madre che consuma droghe e è sieropositiva, allora il figlio è sieropositivo. Ed un buon numero di bambini non hanno AIDS. Hanno il HIV e stanno bene.

Non Lei seroconvierten due terzi dei bambini che nascono con HIV, e vanno di HIV-positivi a HIV-negativi?

Più o meno metà e metà dipendendo dagli studi che esamini. Tuttavia, è il sufficientemente buono per il virus per sopravvivere. Quando l'armata nordamericana testa ai suoi aspiranti, ragazzi di 16 - 17 - 18
anni di età, uno tra 1.000 è positivo. Bene come l'hanno preso? Perché avevano avuto in realtà 1.000 contatti sessuali con qualcuno che era HIV-positívo. (Più probabilmente) questo ragazzo l'aveva preso di sua madre, o
padre, ed era positivo da sempre e neanche lo sapeva, fino a che l'armata lo cassò.

Quello che hai appena detto è interessante: il virus può essere latente, non può fare niente, può essere silente ed invisibile.

Non è quello quello che la gente dice quando parla che ha un periodo di latenza di dieci anni?

Diciamo che ti infetti oggi, e dieci anni dopo malate. Per quello tempo è latente, è verità. Tuttavia, quello che non dicono è che, una volta
che ammali, perfino allora, il virus rimane nella maggioranza dei
casi latente, e quello non è quello che si conosce per latenza. Diciamo che tu
infetti oggi di sifilide, ed una settimana dopo hai ulcere. Durante quello
tempo, quando non avevi sintomi, i microbi stavano relativamente
latenti. Ma col HIV, perfino quando sta morendo, il virus continua
latente,
Lasciami raccogliere questa asseverazione: i bebè con AIDS nascono di madri con AIDS
o sono nati di madri con una terribile assuefazione alle droghe. I bebè con
HIV dei suoi genitori, la metà di volte perdono il HIV e non sviluppano AIDS.
Hanno il virus ma non li condizionare di AIDS, dovunque che sia nato di
genitori che hanno danni tossici, anche essi stanno danneggiati tossicamente.
...........
Corretto.
Queste dicendo che il forma di trasmissione meno efficiente è il sessuale.

La meno promettente, dal punto di vista del virus; questo virus non potrebbe seguirla mai.

Perché ci sono tante donne che contraggono il HIV e sviluppano AIDS?

Sembra che la maggioranza non stia nei gruppi di rischio, e si presume che furono infettate sessualmente.

Molte sta completamente fuori luogo. Sono molto, molto poche. Solo il 10 percento di tutti i pazienti di AIDS sono donne, in America ed Europa.

Ma non sono il gruppo che si sta incrementando più rapidamente?

Si è mantenuto fino ad ora in un 10 percento per abbastanza tempo, ed un 10 percento non è molto in totale. Sono come 25.000 in dieci anni, questo è 2.500 per anno, se
stabilisci una calza.

Ma come ribatti l'argomento che le donne sono vittime della trasmissione sessuale del HIV?

Quello è assurdo. Non ci sono evidenze che le donne stiano prendendo facilmente il HIV degli uomini più.

Quando la gente dice che non c'è epidemia eterosessuale, le donne diece, quello non è verità, le donne stanno prendendo. Eterosessualmente.

La prima risposta è che virtualmente tutte le donne che congen
AIDS-AIDS, non HIV, puoi distinguerli molto chiaramente: sono consumatrici di
droghe intravenose. Ed ogni tentativo di collegarloro tracciando contatti
sessuali è virtualmente impossibile con una malattia che si dice ha un
periodo di latenza di dieci anni. Se prendi oggi sessualmente qualcosa di qualcuno e
dieci anni dopo malate, come stabilisci una connessione? Sono
evidenzi completamente aneddotiche e circostanziali. Ancora devo vedere
un studio che per caso dica, questo me l'attaccò dieci anni fa ed ora ho
demenza. Non c'è niente di quello.

Perché non c'è un'epidemia eterosessuale di AIDS?

Non ci l'è. L'AIDS si è continuato incrementandosi nonostante la campagna di sesso sicuro.

Pensava che stava decrescendo

La cosa unica che proclamano è la discesa dell'infezione per HIV, ma l'AIDS si continua incrementandosi ogni anni. La sentenza della campagna di sesso sicuro
aumenta contro la trasmissione sessuale dell'AIDS in questo punto. Quando essi
segnali questo essi dicono, oh, sarebbe stato perfino peggiore se non ci fossimo
fatto questo.
Si dice che ci sono 7.000 persone nell'USA con AIDS, delle che chiamano
senza rischio concorde. lo sapevi? È una cifra molto grande.
Lo divida tra 10 anni ed ottiene l'incidenza annuale di 700. Tra 250
milioni di americani. È una cifra incredibilmente bassa. È tanto piccola
come l'incidenza naturale di quelle malattie nelle persone
HIV-positive. C'è un milione di americani HIV-positivi; ogni anno,
semplificando, un uno e mezzo percento di qualunque popolazione morrà. Un
uno e mezzo percento di un milione sono 15.000. pertanto fuori di quelli
15.000, 700 potrebbero essere diagnosticati come AIDS poiché potrebbero avere
anche anticorpi. E stiamo guardando qui a 25 malattie. Quello è il
incidenza normale di tali malattie nelle persone HIV-positive di
America.

Per chiarirci, il Dipartimento di Salute Pubblica della Contea di Cook che
registrò i 7.000 pazienti chiamati casi senza rischio identificabile dice
che la maggioranza di tali casi sono stati riclassificati in -testualmente - una
delle forme conosciute di trasmissione. in altre parole, alla fine, in un
gruppo di rischio.

Sì, credo che in Germania abbiano 30 casi eterosessuali.

Se non possono trovare un gruppo di rischio allora si chiama caso eterosessuale. Questo corrisponde all'incidenza normale di (quelle malattie) nelle persone
con o senza HIV.
Newsweek informò su un uomo che dieci anni fa prese il HIV di una
trasfusione, e dieci anni dopo non soffriva sintomi né perdita della funzione
immunologica. Inseguirono il donatore e trovarono che nessuna delle altre
persone infettate aveva nessun sintomo, ed il proprio donatore stava tanto
guarisco come la gente che aveva ricevuto il suo sangue. Lo spiegarono come una
ceppo innocuo. Esiste così qualcosa? Lei che pensa che il HIV è innocuo, ma
?hay casi in cui un virus è dannoso ed innocuo?
Puoi avere varianti innocue di qualunque virus. Tuttavia, questo non è
molto facile da dimostrare per il HIV. Lo tentarono, il secuenciaron, hanno
vagliato al HIV. Ma non c'è nessuna evidenza in nessun senso che
ci siano una variante innocua ed un'altra dannosa. Niente.
Stanno dicendo che hanno trovato ceppi innocui e stanno pensando in
utilizzarli come vaccina.

Bene, ti trovi con persone che non ammalano. c'è un milione di virus HIV
innocui negli americani, tutti quelli che non sono malati. Quando ammalano,
allora improvvisamente, il virus è dannoso. Pertanto, questo è totalmente
arbitrario ed ipotetico. Non c'è né un solo studio che mostri un gene innocuo
o un gene maligno nel HIV. In altri virus dove si è fatto
occasionalmente, hanno segnalato che quando separi, quando togli questa parte,
improvvisamente diventa innocuo passano a stare, come noi diciamo, attenuati.
Nei ceppi del HIV, nonostante gli intensivi sforzi e cientos di migliaia
di relazioni sul tema non è né un solo studio che sia stato alcuna
volta capace di segnalare una distinzione tra il HIV innocuo tanto famoso e quello
HIV molto male. È sempre lo stesso.
Come è che il governo continua, impertubable, con l'idea che esiste
tale cosa, un ceppo distinto? Perché altri scienziati non dicono che è
impossibile?. abbiamo visto la struttura genetica del virus innocuo tanto famoso
e sono gli stessi del tanto famoso dannoso.
Sì, potrebbero dirlo e stimare la cosa popolare che potrebbe essere, e quanto denaro
potrebbero ottenere la prossima volta che chiedano sovvenzioni per il HIV.

Che cosa passa con la gente che non sollecita sovvenzioni per il HIV?

Non marcirebbero secuenciarlo, non potrebbero essere equipaggiati, non potrebbero avere tempo
analizzarlo. E mi piacerebbe dirti che vicino a 50 milioni di fumatori
americani fumano sigarette innocue eccetto per i 20.000 o 30.000 che
sviluppano cancro di polmone -essi fumano sigarette fatali -.
Newsweek -questo è il Nwesweek, uno dei giornali più rispettati di quello
mondo - disse: Pochi (virus) evolvono tanto rapido come il HIV. Affrontato a
una medicina o una reazione immune la virus muta facilmente fuori di suo
rango.

Lo fa?

Questa asseverazione che i virus può mutar per se stessi è assolutamente stupida. Ignora completamente che un virus è un parassita, è completamente dependendiente dell'ospite. Pende da un filo dell'ospite e quello
filo è molto teso e è molto breve. Se avanza un passo oltre questo filo, è morto.

Che cosa vuoi dire?

Il virus è quello che si può dire un parassita obbligato, come dipendente di quello
ospite, come il bebè neonato della madre. In teoria il virus può mutar
pazzamente. Ma aiuterebbe questo al virus se non potesse oramai parasitar a quello
ospite per più tempo? Allora sarebbe morto. Il virus è semplicemente uno
pezzo di informazione. Ha bisogno delle ribosomas cellulari, necessita i
aminoacidi cellulari, i trifosfatos e le proteine.
Pertanto stai dicendo che se muta fino ad un punto in cui è profondamente
differente...

Profondamente?

Solo un pochino. È completamente appeso di un filo, ha
molto poco spazio per mutar. Deve essere compatibile con la cellula nella sua totalità.

Che cosa passa col virus dell'influenza, quello che sempre muta?

Muta, tutti i virus mutan, ma di una forma molto limitata. Realmente, quello fu quello che mi diede fama. In 1968 trovai il perché: hanno cromosomi differenti. Questo (il virus dell'influenza) è uno dei rari virus con
cromosomi multipli, in realtà fu la prima volta che Lei vió un virus. E gli proporziona l'abilità addizionale di ricombinarsi.

Perché il HIV non può fare la stessa cosa? Perché non può ricombinarsi?

Perché non ha cromosomi segmentati. Ed i virus con un genoma (informazione genetica) non possono ricombinarsi, possono scambiarsi solo di una forma molto piccola, molto limitata.

E solamente il HIV ha un genoma. Allora, hanno esaminato e scoperto che il HIV non ha la capacità di ricombinarsi.

Ha la capacità ma non cambia, come l'influenza, perché tutti il HIV stanno
strettamente relazionati. Tutti hanno un genoma, pertanto se ricombini
un genoma con un altro, sono quasi identici e non hai niente nuovo, né una
ricombinazione differente. Stanno le influenze avicole ed influenze porcine e
influenze umane e tutte possono ricombinarsi. Ma il HIV sono tutti umano,
e sono virtualmente identici. Non potresti creare quello che noi chiamiamo un
nuovo rango di ospite, o un nuovo tipo patologico. Le mutazioni
spontanee che descrive l'articolo di Newsweek non l'aiuterebbero, dovuto a
che quasi tutte le mutazioni spontanee sarebbero fatali per il virus. E
quelli che non fossero fatali non supporrebbero nessuna differenza. Ancora
dobbiamo vedere un solo caso dove un HIV mutante che sia stato isolato
possa fare qualcosa che altri HIV non possano.
L'impressione data è che questo virus sta mutando come qualche tipo di mostro
e che non c'è vaccinazione contro lui. .............

Questa è la fantasia di un scrittore di fantascienza non laureato. In un'aula, è molto possibile, ma nel laboratorio della vita è ridicolo. Qui va
un esempio giustamente di come di restrittivo è realmente il rango delle mutazioni del HIV: gli anticorpi contro tutti i ceppi del HIV scoperte in tutte le persone in tutto il mondo sono scoperti perché reagiscono incrociatamente con lo stesso ceppo del HIV che isolò Montagnier in 1983.

Ma tuo non sei l'unico uomo che conosce questo del virus.

Le persone che lavorano regolarmente col virus il secuencian e vengono con le teorie di
che sta mutando.

Se sanno che questo non è possibile, perché non lo dicono?

Credo che neanche alcuni di essi lo sappiano, perché non hanno pensato mai su ciò. Sono tanto abituati ad una maniera di pensare che non considerano in
assoluto le alternative. Non vogliono considerarli, e se li considerano
stanno fuori del pensiero del collettivo. Sono immediatamente molto
impopolari, come me.

Quello che costa loro denaro. Quello che esce loro caro. Se stai dentro il pensiero collettivo
rinunce a pensare altre cose che quelle che collettivo pensa. Pensi un buon
momento sulla longitudine di onda che ti permettono. Se dici che non c'è nessuna
maniera che possa avere un gene dannoso o un gene non dannoso -se avesse tale
gene potremmo avere la cosa trovata in nove anni ed avremmo potuto vedere il
differenzia. Se dici allora quello, essenzialmente, forzi una discussione
su perché un milione di persone HIV-positive non ammalano mai di ciò.

Può, allora, che il virus non gliela causa.

Che cosa passa coi casi di omosessuali che sono caduti nell'AIDS, sono HIV-positivi, non hanno curriculum di uso di droghe ricreative, e non hanno preso AZT?

Bene, guarda, è quello che sto cercando. È la mia battaglia con John Maddox (editore di Nature) e con gente che sta realmente fabbricando dati (Ascher e cavolo., in Nature, 11 marzo, di 1993). Adducono avere tale gruppo che non ha preso
nessuna droga. Quando analizzo i dati, si risolve che non c'è né una sola persona nel suo studio che fosse libero di droghe, presentai questa critica a Maddox, ma la sua risposta fu: non può rispondergli più.

Fuí censurato.

John Maddox scrisse un casa editrice nel numero del 13 di maggio, dicendo che le tue questioni erano questioni retoriche incontestabili ed il repertorio di un dibattito di sociale da studente.

Come ti senti davanti a questo?

Possibilmente siano incontestabili per John Maddox. Egli non è l'unico lettore
della sua pubblicazione. Dovrebbe avere molti scienziati, probabilmente essi
potrebbero risponderli. L'unica forma di comprovarlo è presentando quelli
discuti che egli ha ricusato durante tre od ora quattro anni. Sono stato
negoziando con lui, come riconosce nel suo articolo, per presentare quelli
discuti nella sua pubblicazione, e non accettò mai quella proposta.

Allora stai dicendo che le tue questioni sono legittime e che rimangono incontestate perché sono censurate?

In realtà, nel suo articolo, dice che alcune di quelle questioni sono legittime.
Il progresso nella scienza dipende interamente dalla comunicazione, il dibattito,
l'interaccción tra scientifici, lo scambio di idee. Egli sta
interrompendo questo mediante la censura.

C'è qualche area della teoria del HIV come causa su quella che non sia sicuro che pensi che sia plausibile o che o siedi che puoi spiegare?

Nessun più. Assolutamente nient'altro.

Allora stai più convinto che mai?

Sì. Neanche vedo un'area di dubbio che rimanga sciolta. Normalmente vedeva alcuna, ma
non li vedo oramai.

Quale fu l'ultima che vestisti e che non vedi oramai?

Stava qualcosa di impressionato, più o meno, per quello che essi presentavano come quella
perfetta correlazione tra il HIV e l'AIDS. Tuttavia, notai già di
che la correlazione sta più lontano da essere perfetta di quello che pretendono; questo
è, realmente, abbastanza poco impressionante.

Quanta pressione senti che si accalca Lei con una teoria alternativa quando la gente dice, Di accordo, se non pensi che il HIV causa l'AIDS, che cosa lo fa?

Non sento nessuna pressione più che quella che penso posso apportare per mezzo di prove. Voglio dire, ho pensato su ciò, se pensai in che cosa un'altra cosa potrebbe essere, e penso che l'avrebbe lasciato se non avesse potuto vedere un'altra
spiegazione. Se non credo in Santa Claus, allora non devo cercarmi altro Santa Claus.

Questo non ti tira fuori dalle ombre. Se il CDC mi dice che un terzo di tutti i pazienti di AIDS americani, principalmente tutti eterosessuali, sono
consumatori di droghe intravenose, direbbe che è un buon principio, non è così? I primi 80.000 me li consegnò in mano il CDC. Mi fu detto anche,
mediante il NIH ed il CDC che il virus aveva un periodo di latenza di dieci
anni che io tradussi come un eufemismo di dieci anni di consumo di droghe.
Di accordo, l'ultima domanda: Da quando il comunità gay sta
unilateralmente offesa per il tuo suggerimento che l'AIDS è risultato di un
stile di vita distruttivo, hai sentito qualche volta che dovresti cambiare il
forma in cui parli dell'AIDS ed il suo causación?, e c'è qualcosa che ti farebbe
fermare ed abbandonare questa lotta, perché sei quasi solo in lei?
Bene, non finché continuò essendo scientifico. L'obbligo di un scienziato
è trovare la verità, trovare la base scientifica di un problema. Per
tanto, vai indipendentemente verso lei delle conseguenze politiche,
morali ed etiche. Mire alle quali è la causa plausibile, ed alla quale è il
verità ultima.

Un scienziato non è un allettante di masse politicamente corretto. Gli è attribuito il trovare la causa delle malattie.

Di un'altra forma, otteniamo quello che abbiamo ora: cerchiamo di accontentare ai gays approvando l'AZT, ed ora 200.000 di essi stanno morendo per ciò, e continuiamo dicendoli che quella è la cosa migliore che possiamo fare per voi, ragazzi, perché mescoliamo politica con scienza. Non sono compatibili. La scienza è amorale. Il
natura non sa di morale. Se le nostre paia ed il nostro governo agisse
scientificamente, potrebbero ricompensarci con la verità scientifica, non con la correzione politica. Ora quello che stiamo facendo è rimunerare con correzione politica, e stiamo pagando il prezzo per ciò.

Un prezzo molto alto, quattro miliardi di dollari e 50.000 morti all'anno.

NOTE:
1 una prestigiosa rivista scienziata americana.
2 abbiamo pubblicato le sue opinioni nei numeri 35, 36 della rivista di Medicine Complementari.
3 il suo documentato ed ampio lavoro sul tema è tradotto in nostro
numero 37.
4 attualmente con la tecnica di amplificazione PCR si scopre più, ma quello
proprio scopritore di questa tecnica, K. Sprimacciate, Premio Nobel di Chimica 1993
nocree che il virus sia la causa dell'AIDS. Vedere intervista nel No. 36 del
riveda di Medicine Complementari.

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